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I domini web in arabo? Tra il sogno e le delusioni che ne derivano

Di Sara al-Shamali. Elaph (11/03/2014). Traduzione di Claudia Avolio.

Si realizzerà mai, un giorno, il sogno di vedere i domini web scritti in arabo? Non tralasciando il fatto che la lingua araba è quella che sta crescendo più velocemente in ambito di contenuti digitali, e la quinta nel mondo rispetto al numero di parlanti nativi. L’arabo non arranca affatto nel tenere il passo con la nuova era digitale, eppure non ha ancora trovato il modo di conquistare i domini internet – cosa che invece accade per gran parte delle lingue viventi – col predominio dell’inglese, ribattezzata la lingua della rete.

Tredici anni fa, l’idea era balenata nelle menti di alcuni arabi immersi nel mondo del linguaggio binario, ma è rimasta solo un’idea. Le timide iniziative non sono sfociate da nessuna parte, essendo anche complicato attivare domini in arabo senza un browser ad hoc per la lingua araba. Idea congelata, dunque, almeno fino al 2005. In quell’anno l’Arabia Saudita ha presentato un progetto-pilota di un team di specialisti al Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), che mirava ad utilizzare l’arabo nei nomi dei siti web.

Allora, il sogno sembrava dietro l’angolo: tantissimi si sono registrati per ottenere un dominio arabo. Il progetto-pilota non ha visto la luce prima del 2009, quando l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) ha annunciato l’avvio della registrazione dei domini web nelle varie lingue locali. Quasi subito, l’Egitto ha annunciato la nascita del primo dominio in arabo (.masr, scritto in caratteri arabi), e l’Arabia Saudita (.as-sawdiya) l’ha seguito poco dopo, come anche gli Emirati (.imarat). Tali domini sono nati il 6 maggio 2010 quando l’ICANN li ha aggiunti ai suoi server principali.

Il boom dei contenuti digitali in lingua araba non ha prodotto un’accelerazione nella creazione di nuovi domini web in arabo e non c’è riuscita neppure l’arabizzazione dei contenuti in altre lingue. L’inglese ha un ruolo di forte predominio e i domini web in arabo sono andati verso un graduale declino, la loro presenza è debole considerando che è la quinta lingua del mondo per numero di parlanti nativi.

Tra i più recenti tentativi di rinnovamento nell’ambito dei domini web in arabo, quello della compagnia “Dot Shabaka” che ha annunciato lo scorso maggio il lancio di un nuovo dominio arabo mondiale. Vi si legge in arabo la scritta .shabaka al posto di .com, .org, .net e sono tutti in attesa di vedere come evolverà l’esperimento.

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Claudia Avolio

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