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Matrimoni interconfessionali in Tunisia

Di Conor Sheils. Tunisia Live (3/06/2015). Traduzione di Giusy Regina.

I matrimoni interconfessionali non sono niente di nuovo in Tunisia ma sono ancora costretti a lottare per l’accettazione in una società in cui questo tipo di unioni non è solo vietata da rigorosi confini culturali, ma anche dalla legge religiosa e governativa.

La legge tunisina afferma che, affinché gli uomini non musulmani e le donne musulmane tunisine diventino marito e moglie, l’uomo deve prima convertirsi all’Islam. Questo richiede ovviamente un certificato rilasciato dalle autorità religiose a seguito di un processo di conversione, che può durare tre mesi o più per definirsi completo.

Al contrario, uomini musulmani che hanno scelto di sposare donne non musulmane sono esenti dalla suddetta legge.

Gli ultimi dati del Ministero per gli Affari Religiosi mostrano che 3.522 persone si sono convertite all’Islam in Tunisia dal 2011, di cui 763 nel 2014. Tuttavia tale numero sembra destinato a salire, considerando le oltre 200 conversioni già avvenute nei primi due mesi di quest’anno.

John è un ateo americano che ha vissuto in Tunisia per tre anni e la prossima settimana farà, almeno sulla carta, la conversione all’Islam per sposare la sua fidanzata di lunga data, Maryem, entro la fine dell’anno. Egli non crede in Dio, beve molto e insieme a Maryem hanno rapporti sessuali da quando hanno iniziato a frequentarsi nell’estate del 2013.

Alla domanda circa le sue ragioni per diventare musulmano, lo straniero tutto tatuato parla della situazione definendola ridicola: “A mio avviso la conversione all’Islam è una delle cose più ridicole che mi sia mai stato chiesto di fare”, dice.

“Io non credo in nessun Dio, ma sono costretto a vivere nella menzogna per dimostrare il mio amore per la mia ragazza. Mi sento come se fossi costretto a cambiare la mia identità”.

Ciononostante, John ammette di non avere remore nel convertirsi, pur di trascorrere la vita con la donna che ama: “Il processo in sé non è un grosso problema in termini pratici. Tutto quello che devo fare è adottare un nome musulmano, memorizzare la sura Fatiha davanti al mufti e giurare nel nome di Allah che credo nei cinque pilastri dell’Islam”.

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I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Arabpress.eu

 

Giusy Regina

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