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Libano, il mito Feyrouz compie 84 anni e unisce i politici

L’Orient-Le Jour (21/11/2018)     Traduzione e sintesi di Katia Cerratti

“Icona del nostro tempo”, “simbolo di una nazione”,  così, numerosi politici, si sono riuniti oggi in un’ondata di tributi alla cantante libanese Feyrouz che oggi festeggia il suo 84esimo compleanno. “La più grande star araba di tutti i tempi”, secondo Forbes.

Su Twitter, il deputato della Corrente patriottica libera, lIbrahim Kanaan, ha scritto che “la sua voce è diventata l’icona del nostro tempo … è l’immagine del vero Libano del futuro.”

Il deputato Roger Azar (CPL) ha scritto che Feyrouz “è e resterà l’alba più bella” […]”Nel corso degli anni, la tua voce ci accompagna, qualunque sia la nostra condizione, i nostri pensieri, i nostri ricordi e i nostri sogni”, ha aggiunto.

Il deputato Ziad Hawat, affiliato alle Forze libanesi, ha ringraziato la cantante per “la sua voce che è diventata il simbolo di una nazione“.
Il ministro dell’Informazione uscente, Riachy Melhem, anche lui membro delle FL, ha citato il testo di una canzone di Feyrouz, accompagnato dall’ hashtag “Evviva Feyrouz”. Il deputato di FL, Antoine Habchi ha affermato che “nella sua voce, i nostri dolori e le nostre speranze si incontrano e la sua voce ci fa amare ancora di più il Libano”.

L’hashtag “Feyrouz”, scritto in arabo, oggi è in cima alle tendenze su Twitter.

Soprannominata “Nostra ambasciatrice presso le stelle” e “la première dame della canzone libanese”, Feyrouz è nata in Libano nel 1934.

Vai all’originale

Documentario di al-Jazeera su Feyrouz


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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