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Libano, Festival di Baalbeck:”Il suono della Resilienza”. La Cultura non è un lusso ma una necessità

di Katia Cerratti

Resilienza, quale nome fu più adatto a un popolo come quello libanese che non si lascia piegare e in nome della cultura continua a dare lustro alla Terra dei Cedri, malgrado la forte instabilità economica, l’emergenza Covid e le continue tensioni di piazza contro il governo per il carovita e la corruzione della classe politica.

Oggi alle 21 infatti (le 20 in Italia), si terrà il suggestivo Festival di Baalbeck e sarà il primo concerto post Covid-19 ad avere 170 musicisti e coristi sul palco contemporaneamente con rigoroso rispetto del distanziamento sociale. Un concerto senza scopo di lucro eseguito dall’Orchestra Filarmonica Libanese con i Cori dell’Antonine University, Notre-Dame University e Qolo Atiqo Choirs, oltre alla partecipazione di giovani musicisti libanesi diretti dal Maestro Harout Fazlian.

La cornice è la splendido sito archeologico di Baalbeck, patrimonio dell’Unesco, l’antica “Heliopolis” la “città del sole”, un territorio che ha visto avvicendarsi Fenici, Romani, Arabi, Omayyadi, un vero e proprio crocevia di culture che ritroviamo nel repertorio stesso del Festival: importanza dell’eredità culturale, fusione di generi nazionali e internazionali, un omaggio al 250esimo anniversario della nascita di Beethoven, senza trascurare l’emancipazione giovanile.

Suggestiva anche la scenografia, realizzata da Jean Louis Mainguy che include la proiezione di foto e creazioni visive in 3D. Un concerto unico nel suo genere dunque, che si svolgerà senza pubblico e sarà trasmesso in diretta su tutti i canali televisivi libanesi, su alcuni canali arabi e anche in streaming in diretta sui social media.

Sul sito del festival si legge:” Il Festival Internazionale di Baalbeck intende rafforzare la sua continuità contro ogni previsione, mantenendo vivo il suo messaggio culturale, credendo fermamente che la cultura non sia un lusso ma una necessità, una risorsa di crescita sostenibile e una risorsa capitale per comprendere il presente e pianificare il futuro”. Un messaggio di speranza in nome della Cultura.

Per seguire il concerto:

Facebook : https://www.facebook.com/BaalbeckInternationalFestival/live/

Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=KQ0k8UE651E&feature=youtu.be

LBCI Live streaminghttps://www.lbcgroup.tv/live/en

Il video delle prove


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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