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Libano, cosa sappiamo della mortale esplosione di Beirut

al Jazeera 05/08/2020 Traduzione di Katia Cerratti

L’enorme esplosione che ha attraversato la capitale del Libano con la forza di un terremoto, uccidendo più di 100 persone e ferendone più di 4.000, secondo i funzionari, sarebbe stata causata dall’accensione di un enorme deposito di nitrato di ammonio nel porto di Beirut ma restano ancora molti interrogativi.

Cio che sappiamo è che ieri, alle ore 18, ora locale (15:00 GMT), nell’area portuale di Beirut si è verificata una colossale esplosione. Si è pensato ad un incendio che avrebbe poi portato all’esplosione distruggendo la facciata del porto e gli edifici circostanti.

L’evento, misurato dai sismologi come l’equivalente di un terremoto di magnitudo 3,3 Richter, ha fatto esplodere le finestre dell’aeroporto internazionale della città, a nove chilometri di distanza.

I fermi video mostrano un’intensa palla di fuoco elevarsi su una fila di enormi silos di stoccaggio, e poi una nube fluttuante che torreggia nel cielo mentre una potente onda d’urto squarcia la più grande città del Libano.

Perché un’esplosione così grande?

Il primo ministro libanese Hassan Diab, ha dichiarato che sono esplose 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, un fertilizzante agricolo, immagazzinato in un deposito portuale, scatenando “un disastro in tutti i sensi”.

Il nitrato di ammonio è una sostanza cristallina inodore che nel corso degli anni è stata la causa di numerose esplosioni industriali.

Se combinato con oli combustibili, crea un potente esplosivo ampiamente utilizzato nel settore delle costruzioni, ma anche da gruppi armati come i Talebani, per ordigni esplosivi improvvisati.

Il capo della sicurezza generale del Libano, Abbas Ibrahim, ha dichiarato che il materiale era stato confiscato anni prima e immagazzinato nel deposito, situato vicino ai quartieri dello shopping e della vita notturna di Beirut

È stato voluto?
I funzionari libanesi non hanno indicato che le esplosioni sono state provocate deliberatamente.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ieri ha dichiarato che i generali statunitensi gli avevano detto che le esplosioni sembravano essere state causate da una “bomba di qualche tipo”. “Sembra un terribile attacco”, aveva detto Trump.

Ma un portavoce del Pentagono, quando gli è stato chiesto delle osservazioni del presidente, ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP che “non avevano nulla da dire” e che ‘avrebbero dovuto contattare la Casa Bianca per chiarimenti’.

Il governo di Diab ha descritto le circostanze che hanno portato all’esplosione nel porto come “inaccettabili” e ha promesso di indagare.

Quante vittime?
Oggi la Croce Rossa libanese, nell’ultimo bilancio aggiornato, ha comunicato che l ‘esplosione ha ucciso oltre 100 persone e ne ha ferite più di 4.000. aggiungendo che le squadre di soccorso stanno ancora setacciando le aree circostanti il ​​porto con macerie di edifici crollati sparsi su una vasta area. Sono stati registrati danni in tutta la città, con vetri schizzati fuori dagli dagli edifici in più distretti.

Cosa succederà?
Il consiglio di difesa nazionale del Libano ha dichiarato Beirut zona disastrata e Diab ha fatto appello agli alleati del Libano affinché “sostengano” il paese e inviino aiuti.

Il presidente Michel Aoun ha annunciato che rilascerà 100 miliardi di lire ($ 66 milioni) di fondi di emergenza.

Ma il paese è nel mezzo di un’enorme crisi economica e i suoi ospedali sono già sopraffatti dalla pandemia di coronavirus.

Gli Stati Uniti, la Francia, il Qatar, l’Iran e persino il nemico del Libano, Israele, si sono offerti di inviare aiuti.

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Redazione

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