Cultura Letteratura Società

Letteratura per bambini arabi e gli effetti della critica

 

 

Amman – Al-Araby Al-Jadeed (19/11/2018). Traduzione e sintesi di Cristina Tardolini

Recentemente, i forum che trattano testi creativi, cartoni animati, opere teatrali e film rivolti ai bambini nel mondo arabo sono aumentati, facendo emergere problemi legati alla debolezza di molti di essi rispetto ad altre lingue, e l’assenza di studi e sondaggi che indicano errori e mancanze.

“Letteratura per bambini arabi: il movimento critico”, questo il titolo della conferenza che si è tenuta il 21 ed il 22 novembre presso l’Haya Cultural Center di Amman, organizzato dal Tamer Institute for Community Education palestinese. La conferenza ha analizzato gli strumenti e i concetti utilizzati nella critica della letteratura per bambini e adolescenti e ha presentato opere critiche di diverse pubblicazioni. I partecipanti, provenienti da dieci paesi arabi, hanno discusso di diversi argomenti, tra cui la realtà del movimento di critica, di identità, diversità ed esperienze critiche personali, e poi di guerra, immigrazione e premi per letteratura infantile nella regione araba. Nella sessione di apertura, i palestinesi Hussein Picard e Ismail Nashef hanno presentato il loro articolo La genologia della scena nella letteratura dei bambini arabi. In questa prima sessione altri lavori sono stati presentati, tra cui Testi visivi del kuwaitiano Ali Al-Jaafar, seguito da Il cinema in movimento e il suo impatto sulla letteratura per bambini del marocchino Abdel Karim Al-Manawi e Libri per bambini come tramite tra il testo e il destinatario della palestinese Haifa Suraka. La seconda sessione ha incluso il lavoro di Khaled Husseim dal titolo Trasformazioni dell’identità nella letteratura del bambino iracheno: le fasi e l’abuso di potere e, sempre dall’Iraq Problemi di identità nella letteratura dei bambini e degli adolescenti arabi; ed ancora Identità e appartenenza berbera alla letteratura per l’infanzia nei libri algerini di scuola elementare di Horya Nahari dall’Algeria e Una lettura delle teorie critiche più emergenti: studi letterari sulla disabilità di Sabah Esawi, saudita. Durante la terza sessione sono stati presentati i seguenti lavori: The Origin of Tales della palestinese Sonia Al-Nimer, e La letteratura per l’infanzia: uno studio sui contenuti dei modelli di storie giordane di Amama Al-Lawati di Amman. Tra i lavori presentati il ​​giorno seguente: È un mondo critico per la letteratura per l’infanzia? I problemi di critica e teorizzazione dal punto di vista della letteratura comparata” dell’egiziano Ayman Desouki, Critica della letteratura per l’infanzia: l’esperienza libanese di Hala Bizri, The Arab Child’s Book di Riba Touttah dalla Palestina, Ombre contemporanee di guerra e migrazione nel sostenere e formare la cultura della letteratura del bambino arabo di Ayat Younis dalla Giordania e L’architettura della traduzione del bambino arabo di Saber Al-Madel dalla Tunisia.

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Redazione

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