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La roadmap dell’ONU per la Siria: una tregua e negoziati all’inizio dell’anno

Di Mohammad Ali Salih. Asharq Al-Awsat (19/12/2015). Traduzione e sintesi di Ismahan Hassen.

Venerdì 18 dicembre, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità una risoluzione che approva una tabella di marcia internazionale per il raggiungimento della pace in Siria.

Questa risoluzione, che comprende il cessate il fuoco e l’avvio dei negoziati tra il regime e l’opposizione ad inizio gennaio, include anche altri elementi indicati nel piano che è stato elaborato dalle grandi potenze nel corso degli ultimi due incontri di Vienna, tenutisi rispettivamente in ottobre e novembre.

La risoluzione stabilisce che al Consiglio di Sicurezza spetta il compito di “sostenere il cessate il fuoco su tutto il territorio siriano” e di inserire una fase di attuazione fattiva del processo di pacificazione del Paese, non appena l’autorità e l’opposizione avvieranno “i primi passi verso il processo di transizione politica”. Allo stesso tempo, il Consiglio di Sicurezza esprime chiaramente anche “il supporto alle elezioni libere ed eque”.

La tabella di marcia indicata, prevede anche la formazione di un governo di coalizione entro sei mesi, l’organizzazione e lo svolgimento delle elezioni entro 18 mesi e l’invio di osservatori internazionali.

In concomitanza con tutto questo, il corpo di negoziazione suprema per le forze dell’opposizione siriana ha concluso le sue riunioni a Riyad, determinando condizioni che prevedono di rilasciare i detenuti e rimuovere gli assedi sulle città, prima dell’avvio di qualsiasi negoziato con il regime.

Riad Hijab, che è stato scelto come coordinatore generale per il corpo, ha sottolineato che l’opposizione insiste sulla sua richiesta di un governo di transizione con pieni poteri. Egli ha aggiunto che la battaglia negoziale continua a correre in parallelo al campo di battaglia sul terreno. Hijab ha puntato la sua attenzione anche sul fatto che il periodo di negoziazione non dovrà essere superiore alle 6 settimane. George Sabra, un membro del corpo di negoziazione suprema, ha infine chiesto che la coalizione militare islamica formata in Arabia Saudita giochi il suo ruolo in Siria.

Mohammad Ali Salih è giornalista per il quotidiano online Asharq Al-Awsat.

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Roberta Papaleo

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