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Siamo umani?

Di Abd Al-Wahab Al-Affendi. Al-Quds Al-Arabi (24/08/2015). Traduzione e sintesi di Laura Giacobbo.

Ci si trattiene dall’ascoltare le parole di un responsabile siriano che commenta i massacri di sangue che hanno ucciso centinaia di persone all’inizio della settimana scorsa, sostenendo che praticamente non sono avvenuti.

Secondo questo responsabile – il ministro degli Esteri – gli effetti devastanti dei bombardamenti aerei da guerra siriani su un mercato della capitale, sarebbero “notizie fittizie organizzate dall’arte mediatica”. Ha sostenuto poi che “i terroristi” utilizzano i civili come scudi umani.

Ci piacerebbe ascoltare ciò che pensa il ministro di ciò che rimane del regime siriano sul bombardamento di sabato scorso, che ha portato all’uccisione di molti civili. Sono fantasie dei media? O sono solo gli effetti collaterali dei bombardamenti dei terroristi?

Nella stessa settimana, quando è stato sollevato il problema degli scomparsi in Egitto, si era prestata attenzione a ciò che una persona – un avvocato e attivista dei diritti umani – aveva detto. Egli nega l’esistenza del fenomeno dell’occultamento e della sparizione e inoltre afferma che i Fratelli Musulmani inventano cose del genere.

Secondo l’opinione di questa persona, la prova delle sparizioni sono le famiglie degli scomparsi e che non è dovere dello Stato cercarli. Io non conosco alcun paese in cui questa persona abbia studiato legge, ma è noto a tutti che, in qualsiasi ordinamento giuridico, la segnalazione della scomparsa di una persona impone agli organi di polizia e di sicurezza di cercarli e di indagare sulla causa della scomparsa. Le istituzioni dello Stato egiziano, però, hanno rifiutato il compimento di questo dovere.

È improbabile che il ministro degli Esteri siriano ignori che più di cento siriani, tra cui molti bambini, siano morti a causa dei bombardamenti alla periferia della capitale. Allo stesso modo l’avvocato egiziano e attivista dei diritti umani sa che in centinaia sono stati uccisi e i loro corpi bruciati. Ci sono poi egiziani rapiti, uccisi e torturati circa ogni giorno.

Ho letto una dichiarazione del preside dell’Università di Al-Azhar in cui si vantava della purezza della sua università dai Fratelli Musulmani, come anche Hitler si vantava dello sterminio degli ebrei. Si vantava, inoltre, dell’espulsione di cinquecento studenti dei Fratelli, sottolineando che essi “non torneranno mai” ad Al-Azhar. Sono queste delle dichiarazioni di un insegnante e educatore, nonché del preside della più prestigiosa università islamica nel mondo? È fiero dell’espulsione dei suoi studenti per un mero disaccordo di opinione? È egiziano? È un essere umano? 

Nel mondo arabo questa situazione non si limita agli individui accecati dalla bramosia e dal fine – forse dal profitto – e per questo sostengono l’oppressione, la tirannia e la criminalità. Anzi, ci sono vasti settori, se non interi popoli, che non vedono nulla di sbagliato nel genocidio di persone innocenti.

Abbiamo visto nelle epoche precedenti che gli uomini hanno abbandonato le loro case per difendere gli innocenti e gli oppressi. Non abbiamo sentito, però, in questi giorni che emigrano lasciando le loro case per difendersi dagli oppressori.

Abd Al-Wahab Al-Affendi è uno scrittore e ricercatore sudanese.

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Roberta Papaleo

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