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Gli EAU primo paese arabo ammesso all’area Schengen

Articolo di Roberta Papaleo.

Lo scorso febbraio, il Parlamento Europeo ha votato a favore della proposta della Commissione di concedere agli Emirati Arabi Uniti l’esenzione del visto per viaggiare all’interno dell’area Schengen, che comprende la maggior parte dei Paesi dell’Unione. Una volta in vigore, l’esenzione permetterà ai cittadini emiratini di viaggiare in tutta l’area Schengen (per un periodo massimo di 90 giorni) senza bisogno di visto, qualsiasi sia motivo del viaggio – lavoro, turismo, famiglia, cure mediche, studio o formazione. Inoltre, tale vantaggio includerà anche l’ingresso in Gran Bretagna (che non fa parte della zona Schengen), nonché verrà esteso anche ai cittadini europei in viaggio verso gli Emirati.

È interessante notare che il Paese del Golfo è stato preso in considerazione all’interno della proposta della Commissione del novembre 2012 solo all’ultimo momento, aggiungendosi alla lista dei Paesi candidati all’esenzione (tra cui Colombia, Perù e diverse isole del Pacifico e dei Caraibi).

Perché quest’inclusione dell’ultimo minuto? Come sottolineato da un’interrogazione parlamentare del maggio 2013, gli Emirati Arabi Uniti si sono dimostrati capaci di soddisfare i requisiti necessari per l’inclusione nell’area Schengen dettati dalla Commissione nel 2001. I parametri di valutazione si riferiscono “all’immigrazione clandestina, all’ordine pubblico e alla sicurezza, alle relazioni esterne dell’Unione europea con i paesi terzi”, oltre che alle “implicazioni di coerenza regionale e di reciprocità”.

Una volta verificata l’esistenza di tali condizioni, la stragrande maggioranza dei parlamentari europei (523 su 577) ha votato in favore della concessione di questo vantaggio di mobilità al Paese arabo, dopo aver ricevuto il significato sostegno e beneplacito del Comitato Politico e di Sicurezza dell’UE.

Tuttavia, prima che l’esenzione entri effettivamente in vigore ci vorranno ancora alcuni mesi, nella migliore delle ipotesi a inizio 2015. A sottolineare questa lacuna è stata in particolare la rappresentanza diplomatica della Germania : l’ambasciata tedesca negli Emirati ha infatti reso molto chiaro, nel marzo scorso, che finché la data di entrata in vigore dell’esenzione non sarà comunicata, i cittadini emiratini avranno ancora bisogno di chiedere un visto per entrare in qualsiasi Paese dell’area Schengen.

Ad ogni modo, prescindendo dalla data di validazione, si tratta di una decisione dal forte peso politico. È doveroso infatti evidenziare che gli Emirati Arabi Uniti costituiranno il primo Paese arabo nella storia di Schengen ad ottenere un’esenzione del visto. Inoltre, tale concessione riflette il privilegio goduto dagli Emirati tra i membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo in seno alle istituzioni europee: ne è per esempio indice il fatto che gli Emirati ospitino una propria delegazione dell’UE (Abu Dhabi), mentre gli altri Paesi del Golfo fanno tutti riferimento alla sola delegazione presente in Arabia Saudita.

 

 


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