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Dorreya Sharif Eddin, uno dei volti di Maspero

dorreya sharif eddin, ministra egiziana informazionedi Hatem Jamal Eddin (Shorouk 17/07/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

“Lo smantellamento dell’edificio a Maspero” è il titolo di un importante articolo della dottoressa Dorreya Sharif Eddin in cui difende l’edificio della tv contro i tentativi di abbatterlo. L’articolo si riferisce al progetto di sviluppo che coinvolge l’edificio ed è solo uno delle decine di articoli simili in cui la Eddin propone soluzioni ai mali che affligono l’apparato dei media ufficiali. Ora che è stata scelta come ministra dell’Informazione, la sua esperienza viene messa alla prova e i prossimi giorni riveleranno se sarà in grado di gestire in modo efficace il dilemma Maspero che ha confuso governi e regimi.

Il suo sincero interesse per l’arte del cinema la fa risaltare rispetto a molte figure dei media della sua generazione, e la rende in grado di gestire diversi problemi che ha già affrontato. Ha pubblicato del resto due libri che mettono in luce studi sulla Storia del cinema egiziano: “Politica e Cinema degli anni ’50” e “Politica e Cinema in Egitto”. Profondità e serietà sono diventati due elementi-chiave dei suoi programmi, che fanno di lei la più longeva presentatrice sulla tv egiziana. Il suo esordio è avvenuto con un programma verso la fine degli anni ’70 dal titolo “Club Cinema”, andato in onda finché alcuni piani dell’ex-ministro dell’Informazione Anas al-Fiqqi lo hanno rimosso (2009).

Con l’avvento della tv satellitare, Dorreya Sharif Eddin ha iniziato a condurre un talk-show dal titolo “Su’al” (Domanda), che varrà agli studi Maspero l’epiteto di “voce pacifica” rifiutandosi di essere travolta dal frastuono che imperversava intorno. Malgrado questa natura quieta, il programma offriva un contesto in cui affrontare questioni importanti e serie tra cui l’erosione della classe media nelle società egiziane. Monitorava inoltre la condizione delle tensioni settarie apparse prima della rivoluzione di gennaio, e la mancanza di coordinamento culturale nelle strade egiziane. Fu poi la volta del talk-show in onda sul canale Dream dal titolo “Ahl al-Ra’i” (Gli Opinionisti), che continuò a sondare i dolorosi segreti in seno alla società egiziana, cercandovi soluzione.

Dorreya Sharif Eddin ha rivestito diversi ruoli tra cui l’essere a capo della censura nel ministero della Cultura, sottosegretaria al ministero dell’Informazione e donna a capo dei canali satellitari nell’Unione di Radio e Tv. Ha diretto poi il Centro Arabo dei Media per l’Accademia Marittima delle Scienze, della Tecnologia e del Trasporto Marittimo, ed è stata anche editrice della rivista pubblicata dal centro. La Eddin è stata più volte scelta come ministra della Cultura: l’esempio più recente è l’offerta del governo di Hisham Qandil, da lei rifiutata per l’ombra del regime della Fratellanza Musulmana che vi incombeva.

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Claudia Avolio

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