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Attenzione Sig. Presidente: l’Egitto sta regredendo

Di Charl Fouad Al-Masry. Daily News Egypt (08/03/2016) Traduzione e sintesi di Chiara Cartia.

Nessuno può negare gli sforzi che il Presidente Abdel Fattah al-Sisi sta facendo per conservare la struttura dello Stato sia a livello nazionale che internazionale. Questa è un’introduzione fondamentale per impedire a chi ha cattive intenzioni di potersi opporre a quello che sto per dire. Non parlerò più di questi sforzi così da non farli diventare un elogio, cosa di cui il Presidente non ha bisogno.

Tuttavia, c’è chi trascura o fa finta di non vedere deliberatamente alcune cose, lasciando le ferite senza cure. Eppure si potrebbe facilmente guarirle se trattate in tempo. Il problema è che, se le si trascura, possono portare all’amputazione.

Se si dà uno sguardo ad alcuni eventi per strada, si può osservare chiaramente che l’Egitto sta regredendo. Da qui il nostro appello, Sig. Presidente.

I problemi che un’attrice ha avuto con un ufficiale di polizia ha portato a una congestione tra la società e la polizia stessa. Un altro ufficiale di polizia ha dichiarato che tutte le attrici sono delle prostitute, credo diffuso tra tutti gli ufficiali come conseguenza della loro formazione. Ed è qui che emerge il problema: la cultura degli ufficiali di polizia. E qual è la soluzione? La soluzione sta nell’applicazione della legge. Devono imparare ad applicarla. Purtroppo, la legge è imposta solo ad alcune persone e non ad altre.

Una decisione severa è stata presa nei confronti di un gruppo di bambini copti a causa di un video che non è neanche diventato virale. Questo fa pensare che ci siano organismi nel governo che lavorano per fatti propri nel loro esclusivo interesse.

Il mondo intero sta lottando contro Daesh e l’Egitto è l’unico paese che imprigiona chi deride l’organizzazione.

Poi c’è la radicalizzazione dello Stato per soddisfare un gruppo di persone che potranno esserlo solo quando l’Egitto diventerà un’altra Siria, Iraq o Libia. Non posso tollerare che un vecchio artista dica che non permetterà alle attrici o alle cantanti di indossare vestiti succinti, senza neanche specificare cosa intenda e chi sarà preposto a misurarne la lunghezza. E una farsa che non dovrebbe essere permessa in uno Stato che ha insegnato la civilizzazione mondiale. Sig. Presidente, i suoi sforzi sono vani. Attenzione: l’Egitto sta regredendo.

C’è anche il problema tra gli ufficiali di polizia di basso grado e i dottori. Vorrei chiedere perché la legge non sia stata applicata immediatamente. Gamal Abdel Nasser una volta ha detto che delle mani che tremano non possono costruire uno Stato. Le mani del suo governo non stanno solo tremando, sono paralizzate.

Tutti questi esempi indicano che gli Egiziani stessi stanno cercando di soffocare l’Egitto. Sembra che ci sia uno schema per importare la polizia morale in Egitto dal Golfo, anche se la storia prova che l’Egitto non ne ha bisogno.

La tensione crescente dimostra che l’Egitto sta facendo passi indietro. Non possiamo lasciare che sia la strada a decidere. La risposta sta nella legge da imporre.

Charl Fouad El-Masry è un editorialista e un analista politico.

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Chiara Cartia

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