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Collettivo artisti “Palestina”, dalla Siria su Facebook

Zoom 1 nov collettivo palestinaDi Alaa Uddin Al-Alim. Al-Hayat (28/10/2013). Traduzione e sintesi di Claudia Avolio.

“Siamo un gruppo di giovani palestinesi e siriani accomunati dall’amore per l’arte”: così si presenta il Tajammu’ Fanani Filistin (Collettivo Artistico “Palestina”). Il loro tentativo è quello di sondare una formula artistica distante dalla politica e da chi ne tiene le fila. Finché non sono in grado di trovare un posto in cui esporre le proprie opere, ricorrono a Facebook. Da qualche giorno è infatti online l’ottava serie dei loro dipinti raccolti in quella che hanno battezzato “Galleria elettronica”.

Con il titolo “Abyad wa Aswad” (Bianco e Nero), dieci artisti palestinesi e siriani hanno inaugurato la loro mostra in rete, dopo aver ricevuto un rifiuto ad esporre le loro opere all’interno di uno spazio concreto. Questo gesto artistico porta con sé il messaggio che le armi non riescano a spezzare i pennelli degli artisti, né a offuscare il fascino dei loro dipinti.

Il Collettivo Artistico “Palestina” ha alle spalle già sette mostre online, che dovevano svolgersi in diverse location della capitale siriana Damasco, in particolare nel campo rifugiati di Yarmouk. Il controllo del campo da parte dell’Esercito Libero Siriano e l’imposizione di uno stato d’assedio da ormai dieci mesi che l’ha reso un’arena per il conflitto, non hanno scoraggiato gli artisti che hanno continuato a dipingere nei diversi luoghi dei loro spostamenti (Damasco, Libano, Europa). Al momento, per loro le pareti delle gallerie sono sostituite dagli spazi di Facebook.

Nei loro dipinti aleggiano pensieri di morte, guerra e diaspora. In alcune delle opere che esprimono la condizione dei palestinesi in Siria i colori prevalenti sono scuri (nero e marrone di varie tonalità). Un esempio è il lavoro dell’artista Anas Salameh che utilizza i residui di tazze di caffè per tracciare i suoi dipinti, rendendo a suo modo la tragedia vissuta dai palestinesi nel contesto della rivoluzione siriana.

Anche la caricatura ha avuto un forte impatto rispetto alla condizione attuale di palestinesi e siriani. L’artista Hani Abbas ha cercato di riprodurre attraverso la sua opera la realtà siriana con ironia e semplicità nel tratto del disegno. La mostra di questi ragazzi, “Bianco e Nero”, orbita intorno ai due poli di bene e male, vita e morte. E vuole dimostrare che i loro pennelli continueranno a tracciare le loro linee nello scenario siriano. Anche se a tingere la Siria, oggi, sono purtroppo le armi.

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Per seguire il Collettivo Artistico “Palestina”, cliccate “Mi piace” sulla loro splendida pagina: https://www.facebook.com/Y.A.G.Palestine

 

Roberta Papaleo

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