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Ziad Doueiri: “La casa degli arabi è molto sporca, i palestinesi hanno fatto strage dei cristiani libanesi.”

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Il regista libanese si scaglia contro arabi e palestinesi: “Prima di andare in guerra bisognerebbe farsi un esame di coscienza.”

Di Shakir Farid Hassan. Raialyoum (27/05/2018). Traduzione e sintesi di Stefania Schiavi.

Il controverso regista libanese Ziad Doueiri ha scatenato una nuova polemica in un’intervista rilasciata al giornalista israeliano Amir Bogen, poi pubblicata dal quotidiano Yedioth Ahronoth. Ha infatti detto che: “La casa degli arabi è molto sporca”, accusando poi i palestinesi di aver compiuto una strage contro i cristiani libanesi.

Doueiri ha spiegato: “Se vuoi uscire per la grande guerra, devi prima fare pulizia nella tua casa ed essere sincero con te stesso… E, se vogliamo dire la verità, io credo che la casa araba sia molto sporca.” Il regista ha poi spostato l’attenzione sulla “casa palestinese” parlando del suo film L’Insulto, che ha ricevuto la nomination come miglior film straniero agli ultimi Oscar. La pellicola è ambientata a Beirut, dove un banale incidente tra Tony, cristiano libanese, e Yasser, rifugiato palestinese, diventa una questione politica di grandi dimensioni.

Doueiri continua: “Anche i palestinesi hanno compiuto molti crimini, ma nessuno osa parlarne perché bisogna sempre dimostrarsi empatici verso di loro. Questo film si basa su immagini del massacro che i palestinesi hanno compiuto contro i cristiani libanesi. Si tratta di materiali d’archivio credibili tanto quanto una qualsiasi fonte sul massacro di Sabra e Shatila o sull’Olocausto.”

Il regista era già stato ampiamente criticato in passato per aver girato alcune scene del suo film The Attack in Israele. Pierre Ali-Saab, giornalista del quotidiano libanese al-Akhbar, aveva accusato Doueiri di “aver commesso un crimine morale, politico e nazionale” e le autorità libanesi avevano trattenuto il suo passaporto con l’accusa di “trattare con Israele”, ma il tribunale militare l’aveva poi assolto.

Il film L’Insulto ha incontrato le proteste di diversi attivisti per la questione palestinese, mentre il movimento BDS per il boicottaggio d’Israele aveva già precedentemente invitato tutti i festival arabi a non proiettare i film del regista perché sostenitore della normalizzazione.

Abi-Saab ritiene che consentire a Doueiri di proiettare il suo nuovo film costituisca “un riconoscimento ufficiale da parte del Libano della legittimità di trattare con Israele.” E ha poi aggiunto: “Non possiamo ripulire il nome di Ziad Doueiri solo per restituire un eroe al suo Paese come se nulla fosse.”

Durante la trepida attesa degli Oscar, Doueiri ha aggiunto: “Tutti i premi del mondo non basterebbero a compensare l’angoscia che provo.”

Shakir Farid Hassan è uno scrittore e critico palestinese.

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