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Qatar: “amico” per l’Algeria, “fonte di tutti i mali” per l’Egitto

Di Malik Tahir. Al Huffington Post Maghreb (24/03/2015). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo.

EGitto Algeria QatarLo scorso 19 marzo, l’ambasciatore egiziano in Algeria, Omar Abu Eich, ha lanciato un attacco in piena regola contro il Qatar sulle pagine del quotidiano algerino Liberté, fatto senza precedenti dal momento che le relazioni qatarino-algerine sono in ottima forma. Dieci giorni prima, Abdullah bin Nasser bin Khalifa al-Thani, presidente del consiglio dei ministri e ministro degli Interni del Qatar, era stato in visita in Algeria, una visita molto sentita.

Il clou di questa visita è stato il lancio, lo scorso 9 marzo, del complesso siderurgico di Bellara, un investimento di due miliardi di dollari, frutto della collaborazione nel campo dell’acciaio tra il gruppo pubblico algerino Sider e la Qatar Steel. Una conferma della solidità dei rapporti tra i due Paesi.

L’ambasciatore egiziano ha parlato senza peli sulla lingua: a una domanda sull’inazione della Lega Araba e sull’inefficacia delle sue risoluzioni, Abou Eich ha difeso l’organizzazione panaraba, ma puntando il dito contro “il ruolo dei leader arabi”. Pur ammettendo che l’amministrazione (tradizionalmente egiziana) della Lega vada riformata, l’ambasciatore ha messo in causa il ruolo a suo parere negativo di alcuni leader. E contrariamente al linguaggio diplomatico richiesto in questo tipo di situazioni, Abou Eich ha indicato chiaramente l’elemento di disturbo: “Il Qatar è la fonte di tutti i mali del mondo arabo, a causa delle sua posizione nei conflitti. Fa sempre parte del problema e mai della soluzione”.

L’uscita del diplomatico egiziano è stata giudicata inopportuna dal canale algerino Ennahar-Tv, commentando che non è uso che un ambasciatore attacchi un Paese amico attraverso la stampa locale. In generale, il Qatar non ha più avuto della “cattiva stampa” nei media algerini, anche se alcuni giornali continuano a esprimere una forte sfiducia, come ad esempio il quotidiano El Watan, che parlava di un emirato più “conquistatore” che partner.

Nell’intervista pubblicata da Liberté, l’ambasciatore egiziano, poi, nega l’esistenza di divergenze tra Algeri e il Cairo sulla questione libica, dichiarando che i due Paesi sono “d’accordo sul dialogo” tra le fazioni libiche ormai da tempo, escludendo però i gruppi terroristici: “Una cosa è certa: Algeri e il Cairo condividono lo stesso punto di vista sulla lotta al terrorismo”.

Tuttavia, la situazione in Libia è stata un’altra causa del riaccendersi delle tensioni tra Egitto e Qatar. Doha aveva infatti espresso delle riserve nei confronti della risoluzione della Lega Araba a sostegno dei raid egiziani in Libia. Accusato dal delegato egiziano presso la Lega di “sostenere il terrorismo”, il governo di Doha ha deciso di richiamare in patria il suo ambasciatore al Cairo.

Quanto all’Algeria, essa si trova “nel mezzo”, tra l’Egitto che appoggia il governo di Tobruk e il Qatar che sostiene quello di Tripoli. Da parte sua, Algeri continua a porre l’accento sul bisogno di un dialogo inclusivo fra le due parti.

In Egitto, l’intervento dell’ambasciatore Omar Abou Eich è stato accolto a braccia aperte. EÈ diventato un eroe per aver attaccato il Qatar in un “Paese amico”. Esattamente quello che non è piaciuto al canale Ennahar-Tv, che si è fatto portavoce di un presunto malessere. Da parte loro, le autorità algerine non hanno reagito all’uscita dell’ambascaitore.

Malik Tahir è un giornalista algerino.

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Roberta Papaleo

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