Economia Egitto

I personaggi del ramadan: la piramide dell’economia

Sad Zaghlul
Sa’ad Zaghul: il Roosvelt d’Egitto

Di Samir Atallah. Sharq al-Awsat, (22/05/2018). Traduzione e sintesi di Mario Gaetano.

Se Roosvelt non fosse morto a metà del suo quarto mandato, gli americani glielo avrebbero rinnovato sine die . Non è stato lui a porre fine alla guerra, ma è stato lui a sconfiggere la Grande Depressione, promettendo ad ogni americano un tacchino per pranzo.

Nel mondo arabo, più precisamente in Egitto, Sa’d Zaghlul guidò la rivoluzione egiziana per la libertà e l’indipendenza economica poiché, secondo le sue parole, la povertà non rende liberi. Egli invece di predicare il nazionalismo creò aziende, banche, campi per la coltivazione, fabbriche con manodopera egiziana, il tutto finanziato da capitale egiziano, e proprio a lui si deve la creazione della banca più famosa, la Banca d’Egitto a cui si rivolsero ricchi e poveri.

Zaghlul sperimentò, grazie alla sua visione prospettica dell’economia, nuove idee per lo sviluppo della società egiziana che andavano dal turismo, al settore tessile, al teatro e al cinema. Il grande orientalista francese Jacque Berque disse che Zaghlul si era reso conto che il suo popolo non aveva ancora sfruttato la sua forza e le sue grandi capacità.

Zaghlul vedeva in prospettiva persino la guerra, poiché gli sforzi bellici avrebbero portato alla trasformazione dell’economia e della società egiziana da agricola a industriale.

Con decenni d’anticipo, egli iniziò a finanziare piccoli progetti, concedendo prestiti agevolati ai contadini e agli agricoltori, rassicurando con la sua forza economica, migliaia di lavoratori, impiegati e cittadini. L’accrescimento del nazionalismo fece sì che tutte le banche egiziane, che nel 1938 erano 37, si fondessero in un unico istituto di credito. Zaghlul accorse in aiuto dei piccoli commercianti, permettendogli di affrontare la concorrenza straniera che intendeva acquisire i loro terreni; a questo proposito, a lui si deve la fondazione di una banca immobiliare, nata con lo scopo di tutelare gli agricoltori.

Zaghlul non sovvenzionò mai progetti che andassero contro la morale pubblica e, per sostenere la produzione intellettuale egiziana, fondò, con un capitale di 5000 ghinee, una casa editrice nazionale, sbarazzandosi del controllo straniero diretto e indiretto. Il suo impegno per l’Egitto andò anche oltre, fondò società per il trasporto pubblico e fluviale ma non solo e anche la prima compagnia aerea di bandiera, che intraprese il suo primo viaggio nel 1934 dal Cairo a Gerusalemme.

In segno di riconoscimento, al centro del Cairo si trova una piazza che porta il suo nome, ma segni della sua grande personalità si possono trovare in tutto l’Egitto. In definitiva, possiamo dire che è facile trovare un politico ma è certamente più difficile trovare un uomo come lui, capace di costruire piramidi senza pietre.

Samir Atallah è scrittore e giornalista libanese, ha lavorato in quotidiani e in riviste arabe, nel settimanale libanese as-Sayyad e nel giornale kuwaitiano al-Anba’.

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