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Marocco congela pretese di Ceuta e Melilla in cambio dell’accordo spagnolo

Di Husayn Majdubi. Al-Quds (04/05/2016).  Traduzione e sintesi di Letizia Vaglia

Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza la Spagna ha deciso di appoggiare la Francia nell’emanazione del decreto 2285/2016, che riguarda la questione del Sahara occidentale. Nonostante le motivazioni che hanno spinto Madrid e Parigi fossero diverse, il filo conduttore rimane Rabat e la sua stabilità politica.

Tuttavia, il Polisario ha rivolto forti critiche contro la Spagna, accusandola di aver appoggiato le posizioni della Francia a sostegno delle rivendicazioni del Marocco sul Sahara, e di esserne diventata addirittura portavoce presso il Consiglio di Sicurezza.

Infatti, nonostante la Francia non abbia dichiarato pubblicamente di appoggiare le rivendicazioni del Marocco sul Sahara, e non si sia parlato apertamente di autonomia, attualmente questa rimane l’unica strada percorribile per evitare che al Marocco vengano imposte misure radicali da parte del Consiglio. D’altronde il Marocco rappresenta per la Francia una base importante per la cultura, e un partner fondamentale per le sue produzioni industriali.

Per quanto riguarda la Spagna, invece, sono stati altri i fattori determinanti nella sua relativa presa di posizione a favore del Marocco. Quest’ultimo si sta impegnando, ad esempio, per mettere a tacere le rivendicazioni di Ceuta e Melilla contro l’occupante spagnolo, in cambio dell’appoggio nella questione del Sahara.

In realtà, si pensa che la ragione più profonda alla base del sostegno iberico sia il timore che la perdita del Sahara possa far cadere la monarchia marocchina, ponendo una grave minaccia alla sicurezza dei vicini europei, così come è stato dichiarato dal Segretario del Ministero della Difesa spagnolo nel numero di ottobre della rivista al-Quds al-arabi.

Dal canto suo il Marocco si è giustificato sostenendo di non poter combattere su due fronti, affrontando da un lato il Polisario e l’Algeria, e dall’altro la Spagna, la quale gode del sostegno occidentale ed europeo; inoltre, a detta del primo, la risoluzione al problema di Ceuta e Melilla richiederebbe un periodo di tempo molto lungo.

In sintesi, se la Francia durante il Consiglio di Sicurezza si è mostrata a favore del Piano di autonomia proposto dal Marocco, ciò non è avvenuto da parte della Spagna. Madrid quindi, pur evitando l’istituzione di sanzioni o di misure straordinarie contro lo Stato arabo, come la verifica dei diritti umani da parte del Missione Onu MINURSO, non si è schierata a favore della proposta di autonomia. Al contrario, in ogni occasione, i funzionari spagnoli, come il ministro degli Esteri Manuel Garcia Margallo, pongono l’attenzione sull’autodeterminazione del popolo saharawi, piuttosto che sull’autonomia della regione.

In conclusione, la presa di posizione della Spagna a favore del Marocco rimane al momento solo parziale, e ciò a causa di due ragioni fondamentali: la prima è la presenza di una forte fetta dell’opinione pubblica pro-Polisario; la seconda è il timore che l’estensione territoriale dello stato magrebino darebbe allo stesso un’importanza strategica che potrebbe rappresentare una minaccia per il governo iberico.

Husayn Majdubi è un giornalista di Al-Quds al-Arabi

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Silvia Di Cesare

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