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Italia: prete rifiuta di dare l’estrema unzione a immigrata marocchina

Don Angelo Chizzolini, Arnasco

(Hespress). La notizia ha girato ieri in Italia per arrivare oggi, 23 gennaio, alla stampa marocchina. Il sito Hespress dà il suo punto di vista.

 

Il parroco della chiesa cattolica di una piccola città alla periferia di Savona, ha rifiutato l’istituzione dei riti cristiani per la sepoltura del corpo di un’immigrata marocchina morta di recente a causa del crollo di uno degli edifici della città stessa.
Anche se molti tra parenti e amici dell’immigrata, Aicha Bellamouadden, hanno dichiarato che la donna si era convertita al cristianesimo nel corso della sua vita dopo il matrimonio con un italiano, rimasto anch’egli ucciso nella stessa esplosione, Don Angelo Chizzolini, il parroco della chiesa della città di Arnasco, ha rifiutato di far entrare in chiesa la salma di Aicha Bellamouadden in quanto “morta da musulmana”.

Dopo le molte pressioni su Don Angelo, sia da parte del vescovo che del sindaco della città in cui è avvenuto l’incidente, il sacerdote ha lasciato entrare il corpo della donna, senza però citarla nelle sue preghiere.

I mass media locali hanno collegato questo evento con altre dichiarazioni del parroco nei confronti degli immigrati in cui rivelava la sua ostilità verso gli stranieri in generale. Don Angelo aveva già apertamente espresso la sua discordanza circa la richiesta del Papa riguardo il ruolo del culto cattolico di aprire le porte ai profughi.

 

L’articolo ha suscitato molti commenti nel sito Hespress, in gran parte negativi, sull’atteggiamento del parroco, con critiche da parte di alcuni verso l’immigrata per essersi convertita al cristianesimo.


Emanuela Barbieri

1 Commento

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  • Sono un ragazzo cattolico e secondo me il parroco ha fatto malissimo! Il funerale non si deve negare a nessuno! L’aiuto va dato a tutti, se poi sarà efficace è un altro discorso, tutto è rimesso alla Volontà e alla Misericordia del Signore, solo Lui conosce la Fede e le opere buone di ciascuno! Anche se Aicha era musulmana, aveva il diritto all’aiuto delle preghiere, anche se fossero inutili! La Chiesa deve essere aperta a tutti e accogliere quanti lo desiderano, non sopporto le persone che escludono gli altri per motivi religiosi! Ad esempio qualche volta quando ero a Messa ho visto delle donne in hijab, forse turiste che visitavano la Chiesa e la cosa mi ha fatto piacere. Adesso il parroco dovrebbe rimediare a quanto non compiuto e recarsi sulla tomba di Aicha per i riti prescritti!

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