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Il Festival internazionale di Shakespeare racconta il dispotismo della famiglia Ben Ali.

 Asharq al-Awsat (08-05-2012) Questa settimana nel Regno Unito i drammaturghi arabi legati alla cosiddetta “primavera araba”, rappresentano le opere di Shakespeare. Oltre 70 lavori che andranno in scena in occasione del Festival Internazionale di Shakespeare (World Shakespeare Festival), la più grande celebrazione mondiale del patrimonio letterario dello scrittore e drammaturgo inglese. Il festival, che andrà avanti fino a novembre, è presentato in 37 lingue, per permettere a tutti gli appassionati di ogni parte del mondo di partecipare.

Durante il festival il regista tunisino Lutfi Ashor presenterà una versione moderna del Macbeth, intitolata Layla e Ben: una storia di sangue, in cui si raccontano gli avvenimenti che hanno interessato la Tunisia negli ultimi tempi, scoprendo di quali ingiustizie e quale avidità si sia macchiato il regime.

Durante il festival è andata in scena una rielaborazione in arabo del Riccardo II del poeta palestinese Ghassan Zaqtan, mentre per l’Iraq è stata presentata una versione moderna di Romeo e Giulietta, in questo caso ambientata a Baghdad.

Trad. Nicole Santini

 

Zouhir Louassini

Zouhir Louassini. Giornalista Rai e editorialista L'Osservatore Romano. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah ("En brazos de Condoleezza pero sin bajas"), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.

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