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I Fratelli Musulmani in Egitto… Alla ricerca degli inglesi

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Di Ahmad Al-Hinaki. Al-Hayat (06/01/2019).
Traduzione e sintesi di Giorgia Temerario.

La minaccia dei Fratelli Musulmani al giorno d’oggi è probabilmente più chiara che mai, in una storia caratterizzata da sangue, omicidi e dal tentativo di imporre una politica obsoleta. Partendo dalla nascita e sviluppo di questa organizzazione nel 1928, è doveroso un riferimento al suo fondatore, Hassan Al-Banna, che, dopo essersi aggregato a sei uomini del campo militare inglese, divenne la prima guida della fratellanza. Eppure, i primi fondatori furono proprio gli inglesi, che pagarono al re Farouq 400 sterline egiziane per finanziare Al-Banna e i suoi, ed è facile individuarne l’obiettivo. La nascita di un’organizzazione di sospetto estremismo avrebbe infatti indebolito l’Egitto dall’interno, causando disordini che avrebbero impedito di individuare il vero nemico: il colonizzatore inglese.
Ciò che accade attualmente è dunque il frutto di tale fase catastrofica e della creazione di questa “fratellanza” la cui evoluzione può essere suddivisa in tre generazioni:
“la generazione della creazione”, il cui dovere era ascoltare, ma non obbedire;
“la generazione della guerra o del jihad”, il cui compito era agire e imporre la totale obbedienza.
“la generazione della vittoria”, che si sarebbe occupata dei musulmani alla fine delle guerre combattute dalla fratellanza, al fine di governare attraverso la legge islamica negli Stati successori che ne avrebbero ereditato la governance.
Le basi che portarono alla fratellanza provano indubbiamente che la gente progettava dall’inizio metodi di violenza e distruzione ed è proprio ciò di cui Al-Banna aveva bisogno dopo che il fondatore del movimento “Giovane Egitto”, Ahmed Husayn, gli aveva chiesto una cooperazione militare contro gli inglesi, affermando: “se non tentiamo un’impresa rischiosa perderemo le speranze e falliremo, se non vinciamo, la sconfitta si ripercuoterà sul movimento e sull’intero mondo islamico”.
A tal proposito, Al-Banna chiarì che la loro più grande preoccupazione era l’occupazione inglese, concetto ribadito in seguito dal suo successore, Hassan Al-Hudaybi; quest’ultimo, basandosi su un articolo diffuso sulla Gazzetta ufficiale egiziana il 15 ottobre 1951, dichiarò: “Credete che praticare la violenza possa scacciare gli inglesi? Il compito del governo è fare ciò che fanno (i Fratelli), educare il popolo prima ancora di mandare via gli inglesi”.
Nel momento stesso in cui questo pensiero sanguinario iniziava a diffondersi, il mezzo di comunicazione dei Fratelli era l’organizzazione che si occupava di distruggere tutto ciò le si ponesse contro e mettere in risalto i propri membri pur ricorrendo alla falsificazione, come nel caso del tentato omicidio dell’ex presidente Jamal Abd Al-Nasser.

Ahmad Al-Hinaki è un giornalista saudita
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Redazione

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