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Germania: aumenta il tasso di violenza xenofoba, più 42%

Germania

(El País). In Germania, è aumentata la violenza xenofoba. Il governo tedesco ha diffuso un rapporto che mostra come nel 2015 sono stati registrati più di 1.400 atti violenti contro immigrati perpetrati da militanti di gruppi dell’estrema destra. Un aumento del 42% rispetto al 2014. I dati evidenziano, inoltre, che nella maggior parte dei casi le violenze sono avvenute nella Germania orientale, una delle regioni con i maggiori tassi di disoccupazione e spopolamento.

A quasi 26 anni dalla riunificazione, nei cinque Länder dell’ex Repubblica Democratica Tedesca ha prosperato un sentimento di odio nei confronti degli stranieri, specialmente dopo l’arrivo in massa di migranti dello scorso anno, ed è qui che l’estrema destra si è mobilitata, spesso con violenza. “L’estremismo di destra in tutte le sue forme costituisce una seria minaccia per questa regione”, ha detto la commissaria governativa dei nuovi Stati federati, Iris Gleicke.

La xenofobia è una piaga che ha sempre afflitto il paese, ma dopo l’arrivo di più di un milione di migranti dal Medio Oriente, dall’Africa e dall’Asia, di cui la maggior parte musulmani, il fenomeno è diventato l’elemento più controverso delle statistiche governative. L’ultimo rapporto afferma che esiste una “preoccupante evoluzione” e cita le violente manifestazioni di matrice xenofoba avvenute nelle città di Heidenau e Freital, due piccoli centri della Sassonia ormai diventati il nuovo simbolo della xenofobia della Germania orientale. Secondo i dati, lo scorso anno i militanti estremisti hanno realizzato 75 attentati contro centri di accoglienza per rifugiati.


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