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Emirati: gran mufti di Dubai richiama su traduzioni Corano

CoranoThe National (23/06/2013). Il gran mufti di Dubai, Ahmad Abdulaziz al-Haddad, ha sconsigliato i fedeli dal leggere traduzioni non autorizzate del Corano dopo che un uomo texano ha diffuso una traduzione inglese sul web. “Le traduzioni del testo sacro vanno approvate da un comitato specializzato,” ha detto il mufti che dirige anche il dipartimento della Fatwa presso l’organo di Affari Islamici di Dubai. Tradurre il Corano non è compito facile, ha aggiunto al-Haddad, spiegando: “Bisogna capire che il Corano in sé è un mircaolo: c’è un’immensa conoscenza all’interno delle sue parole”. Il gran mufti ha poi esposto tre criteri per una accurata traduzione del Corano: “Primo, si deve avere una chiara comprensione di ogni singolo Versetto in arabo, e conoscerne il significato recondito. Secondo, bisogna essere esperti nella lingua di arrivo. Non solo fluenti, ma saperne le intricate linee grammaticali e strutturali, per giungere a un significato corretto. Terzo e più importante, non dovrebbe essere il lavoro di una sola persona. Siamo tutti esseri umani e compiamo tutti errori, ecco perché serve un comitato e non basta un singolo individuo”.


Claudia Avolio

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