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Daesh e il sesso: l’anti-Mille e una Notte per eccellenza

Boko Haram Daesh

Di Fawzia Zouari. Al Huffington Post Maghreb (18/03/2016). Traduzione e sintesi di Chiara Cartia.

Sembra che uno dei grandi sogni nutriti da Daesh (ISIS) sia quello di dominare le donne e controllarne il corpo. Come spiegare le atrocità commesse dal sedicente Stato Islamico contro le donne per cui non esiste nessun riferimento religioso plausibile? Come spiegare questo grado massimo di inferiorità e di umiliazione delle musulmane che non ha equivalenti nella storia?

La condizione di inferiorità delle donne è al cuore del progetto di Daesh e non consiste solo nel rinchiuderle in casa e nell’escluderle da qualsiasi decisione politica o sociale, ma a ridurle a mero oggetto di dominio. Diventano il terreno dove i jihadisti appagano il loro appetito di potere maschile, il campo di dimostrazione di un potere che non riescono ad esercitare altrove. Questa è la palese dimostrazione della loro carenza psicologica e morale.

La concezione di un essere femminile ontologicamente privo di ragione e di volontà spalanca le porte al dominio sessuale. Daesh autorizza tutto, ivi incluso lo stupro. Daesh è quindi una grande impresa di lussuria sotto false sembianze puritane. Una fabbrica di fornicazione che esibisce un’etichetta religiosa.

Questo “sesso a volontà” rilancia forse il meccanismo onirico degli antichi harem e l’immagine di un Oriente di voluttà? Certo che no. Le esazioni di Daesh inferiscono un colpo fatale all’idea di un Islam riappacificato con il sesso. Daesh è l’anti-Mille e una notte per eccellenza. Le Sherazade non hanno più un’identità precisa, sono dei fantasmi ambulanti, schiave per gli uni, combattenti e kamikaze per altri.

Daesh rivela così la realtà di una società arabo-musulmana in cui i giovani vivono il sesso con estrema frustrazione, avidi e dipendenti dai siti porno senza poter consumare. Perché? Per via delle pressioni sociali e delle mentalità rimaste molto rigide rispetto alla libertà sessuale al di fuori del matrimonio. A causa della morale sbandierata da regimi politici che fingono di essere libertari e democratici ma che non vogliono liberare i giovani dalla morsa del sesso. A causa di condizioni di precarietà e di disoccupazione che per le quali non ci si può più permettere di sposarsi e quindi di avere rapporti sessuali autorizzati. A tutto ciò aggiungiamo l’impossibilità per gli uomini di praticare la poligamia che un tempo permetteva loro di soddisfare la loro libido. Allora cosa bisogna fare? È qui che subentra Daesh e il loro gregge di huri. Per questo mondo e per quell’altro.

Fawzia Zouari è una giornalista e scrittrice franco-tunisina.

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Chiara Cartia

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