Politica

Certe donne e certi uomini

Lesauditesono autorizzate adandare in bicicletta...... Hic

La storia delle donna saudite e del loro diritto ad andare in bicicletta mi sembra una trovata pubblicitaria del re saudita. “Tiriamo fuori la storia della bici e distraiamo l’attenzione da tutti gli intrallazzi che noi sauditi siamo capaci di tessere dentro e fuori il mondo arabo “

Alle saudite povere, serve, o meglio schiave non credo interessi andare in bicicletta, questa non risolverebbe i loro problemi. Quanto alle ricche, non vedo perchè debbano per forza andare in bici a casa loro quando basta una pedalata per le strade di Londra senza velo e le borse dei migliori negozi di Regent Street attaccate al manubrio per sentirsi libere mentre i loro mariti e i loro figli, che in patria sono i garanti della moralità, scorazzano senza rispetto per il centro della city.

Se queste matrone arabe volessero davvero la libertà per tutte le donne nel loro paese potrebbero mettersi in jeans e maglietta, investire i loro soldi in biciclette e organizzare manifestazioni nelle piazze di Riyad e se non bastasse fare lo sciopero del sesso.

Certe donne sono strane, reclamano diritti ma non sanno rinunciare ad un profumo di Dior e questo certi uomini lo sanno.

Visto che la questione della bicicletta saudita è tanto assurda da essere ridicola non può essere che una trovata della diplomazia saudita.

 

 

 

 


Enrica Schivardi

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