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Canada: sì al niqab durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza

Di Hugo de Grandpré. La Presse (16/11/2015). Traduzione e sintesi di Chiara Cartia.

Il governo Trudeau ha invalidato l’appello del governo Harper contro Zuneqa Ishaq, giovane pakistana che contestava l’obbligo di scoprirsi il viso durante il giuramento.

Il precedente governo conservatore ha fallito due volte davanti alla Corte federale e alla Corte d’appello federale nel suo tentativo di far riconoscere la fondatezza della sua politica del 2011 che vietava alle donne di velarsi il viso durante la cerimonia in cui veniva loro attribuita la cittadinanza canadese.

La sentenza della Corte d’appello federale, resa il 15 settembre, ha posizionato il niqab in prima linea nella campagna politica.

“In quanto governo, rispettiamo le decisioni delle due corti. E in tutte le nostre politiche, ci assicureremo di rispettare i valori che ci identificano come canadesi”, ha dichiarato il ministro della Giustizia, Jody Wilson-Raybould.

Il ricorso era stato presentato da Zuneqa Ishaq, una donna di 29 anni originaria del Pakistan e residente nella regione di Toronto, che contestava la validità di un decreto ministeriale che vietava di prestare giuramento per ottenere la cittadinanza a viso coperto.

Il partito conservatore aveva rapidamente annunciato che avrebbe chiesto alla Corte suprema canadese l’autorizzazione per portare questa decisione in appello. Ed è questa stessa domanda di autorizzazione che il governo di Trudeau ha abbandonato lunedì.

Il ministro della Giustizia ha detto di aver parlato personalmente alla Ishaq per annunciarle la notizia. “Sono fiera che uno dei primi gesti in qualità di Procuratore generale del Canada sia farle quest’annuncio”, ha precisato il ministro nella sua conferenza stampa a Ottawa.

Dal canto suo, la Ishaq ha risposto: “Sono molto riconoscente per il sostegno e la comprensione del governo rispetto a questo caso e voglio ringraziare il ministro che ha trovato il tempo per parlarmene”.

Arrivata in Canada nel 2008 per raggiungere suo marito, Zunera Ishaq è una musulmana sunnita che rifiuta di mostrare il suo viso in pubblico. Ha accettato di togliere il suo niqab di fronte a un’agente del governo nel novembre del 2013 a dei fini identificativi. Ma ha contestato l’obbligo di doverlo fare in pubblico durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza.

La Corte federale ha deciso che la parte attrice doveva vincere perché questa politica contravviene alla Legge sull’immigrazione, dal momento che non permette ai giudici della cittadinanza di adattarsi alla realtà di coloro che prestano giuramento e quindi di rendersi conto della loro realtà religiosa.

La Corte d’appello federale ha precisato che non sottoscrive “necessariamente tutti i motivi dati dalla Corte federale” ma non ha trovato alcun motivo per invalidare la decisione.

Il governo Harper non è riuscito neanche a ottenere un rinvio di questa dichiarazione di invalidità fino alla deliberazione della Corte suprema in merito. Zunera Ishaq ha potuto così prestare giuramento prima della fine della campagna e votare per la prima volta alle elezioni del 19 ottobre.

Hugo de Grandpré ha lavorato come avvocato prima di diventare giornalista per il quotidiano canadese La Presse nel 2006.

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Chiara Cartia

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