Algeria Religione Zoom

Algeria: la difficile riconquista dell’Islam marabutto

El Watan (o8/10/2015). Traduzione e sintesi di Ismahan Hassen.

In Algeria, le radici della nostra eredità religiosa risalgono ai primi anni dell’indipendenza, quando, agli occhi dei governanti del tempo, l’Islam dei nostri antenati sembrava superato o addirittura arcaico, poiché il concetto di modernità veniva incarnato dal movimento riformista degli ulema.

I governanti degli anni Sessanta e Settanta, in realtà, volevano attirare la simpatia delle grandi figure degli ulema, visti come potenziale minaccia e di opposizione politica. La marginalizzazione delle zawāyā e la volontà di farle tacere, ha però portato ad un vuoto spirituale e alla mancanza di un punto di riferimento religioso in alternativa al discorso estremista d’ispirazione wahhabita, diffusosi in Algeria alla fine degli anni Settanta.

Non c’è spazio per le zawāyā nelle scuole. Naturalmente, l’insurrezione del 1871 è narrata nei libri di testo delle scuole. Ovviamente nomi come El Mokrani, El Haddad e quello dell’emiro Abdelkader sono menzionati quando si parla della resistenza algerina contro l’invasione coloniale francese ma ciò viene fatto senza alcun riferimento esplicito alle turuq a cui queste personalità appartenevano.

La Cheikhiya, la Assiwiya ,la Ammariya, o la Alawiya non sono mai state presentate come turuq né incluse nel sistema di riferimento storico utilizzato per la redazione di libri di testo per la scuola primaria sino all’università.

L’intero sistema scolastico algerino infatti tende ad oscurare la realtà della storia religiosa del Paese plasmando una memoria selettiva che pensa e vede l’Islam tradizionale come una semplice reliquia.

Negli ultimi anni, le attività delle zawāyā si sono concentrate principalmente sull’azione di sostegno politico degli shuyukh al presidente Abdelaziz Bouteflika, soprattutto nel periodo dal 2004 al 2009.  Appartenendo egli stesso alla zaouia Belkaidya, il presidente algerino ha così voluto “riabilitare” il valore dell’Islam marabutto. Nonostante questa presa di posizione, gli scontri e le lacerazioni interne tra gli appartenenti alle varie zawāyā (in disaccordo sul sostegno alla candidatura del presidente), hanno portato ad un progressivo indebolimento politico delle stesse.

Ogni concerto di musica gnaoua in Algeria è un evento, mentre sempre più alberghi di prestigio diventano teatri per le esibizioni dei gruppi musicali tradizionali e perfino la TV algerina trasmette regolarmente esibizioni di canti. Nonostante ciò, quello che colpisce però è il fatto che tra le giovani generazioni, il nesso tra queste esibizioni e la loro natura religiosa tradizionale continua a restare totalmente sconosciuto.

Vai all’originale

I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Arabpress.eu

Roberta Papaleo

Scrivi un commento

Clicca qui per postare un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vuoi Studiare Arabo?

Ultimi tweet