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Festival Mawazine: Placebo contro la criminalizzazione dell’omossessualità

(Tel Quel). Esibitisi sul palco del Festival Mawazine in Marocco i Placebo hanno colto l’occasione per scagliarsi contro la criminalizzazione dell’omosessualità in vigore nel Regno.

Il chitarrista del gruppo inglese Stefan Olsdal è salito sul palco mostrando disegnato sulla sua pelle il numero 489 sbarrato. Il riferimento era rivolto all’articolo 489 del codice penale marocchino che  punisce con una “reclusione da sei mesi a tre anni […] chiunque commette un atto indecente o un atto contro natura con un individuo dello stesso sesso.”

L’attacco della band rock era stato preceduto nella stessa giornata da una contestazione messa in atto a Rabat da due attiviste Femen, che si sono baciate davanti la torre Hassan a Rabat, per manifestare contro la criminalizzazione dell’omosessualità. Le due ragazze sono state espulse dal Regno.

Questa edizione del Festival Mawazine ha fatto nascere molte polemiche in Marocco, soprattutto in seguito alle critiche lanciate dal ministro delle Comunicazioni Mustapha El Khalfi Pjd, che ha denunciato una “violazione della legge sull’audiovisivo” in merito all’esibizione dell’artista americana Jennifer Loper descritto dal ministro come “un vizio e una violazione della pubblica decenza”.

 

Silvia Di Cesare

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