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Vestite in nero dalla testa ai piedi: le nuove regole nell’Università di Mosul

Di Osama Mahdi. Elaph (05/11/2014). Traduzione e sintesi di Lorenzo P. Salvati.

Si sono presentate in uniforme Daish (conosciuto in Occidente come ISIS) le studentesse dell’università di Mosul, nel Nord dell’Iraq, all’inaugurazione del nuovo anno accademico. L’organizzazione islamista, oltre ad aver abolito diverse facoltà e corsi di studio, ha introdotto nuove rigide regole di condotta. L’università statale di Mosul è uno dei più grandi centri di formazione e ricerca del Medio Oriente, il più importante ateneo in Iraq dopo l’Università di Baghdad.

Alcune foto pubblicate su diversi social network ritraggono le studentesse nelle aule e nei cortili universitari di Mosul, città occupata dai militanti Daish il 10 giugno scorso. In una foto di classe, le studentesse sono vestite interamente in nero, con i soli occhi scoperti. Un’altra foto mostra gruppi di sole ragazze chiacchierare con i libri in mano, nei cortili universitari. Gli studenti, assenti in foto, non possono parlare con le colleghe e hanno l’obbligo di indossare abiti afghani. Per le stidentesse, è obbligatorio indossare il khimār [un tipo di velo, ndt]. Daish ha infatti proibito ogni tipo di promiscuità di genere, pena la flagellazione. Per evitare il contatto tra maschi e femmine, l’organizzazione ha voluto stabilire nuovi orari di lezione: 9-14 per le ragazze, 14-18 per i ragazzi.

Dietro questi avvenimenti vi è la decisione di trasformare l’università in base militare degli attivisti Daish, presenti in gran numero all’interno del campus universitario. Un editto dell’organizzazione jihadista ha proclamato l’abolizione delle facoltà ritenute contrarie ai precetti della legge islamica. Dopo l’occupazione di Mosul, i miliziani avevano già imposto la segregazione di genere e la cancellazione dai curricula scolastici degli insegnamenti sui temi della cittadinanza e della democrazia, colpevoli di promuovere una visione plurale della società e un allontanamento dalla shari’a.

Daish ha abolito le facoltà di arte, giurisprudenza e scienze politiche. Ha ordinato al corpo docente di eliminare dai libri ogni riferimento alla Repubblica di Iraq, da sostituirsi con “Stato Islamico”. Il ministero dell’istruzione è stato ribattezzato “Diwan dell’Educazione”. Decine di miliziani armati Daish si sono introdotti nell’università allo scopo di minacciare i pochi studenti e docenti rimasti. Il “Diwan della conoscenza e dell’osservanza”, ministero dell’Educazione del “Califfato”, ha emesso un’ordinanza volta a trasformare l’insegnamento dell’educazione fisica in “educazione jihadista”.

Osama Mahdi è giornalista per Elaph.

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Roberta Papaleo

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