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Tunisia: Facebook censura immagine contro violenza sulle donne

violenza donne

(Tunisia Live). L’immagine del fotografo Karim Kamoun mostra il corpo di una donna nuda, con chiari segni di abuso fisico. La foto è stata rimossa da Facebook a seguito di denunce da parte degli utenti.

L’immagine, destinata a mettere in evidenza le conseguenze della violenza domestica è stata intitolata ironicamente dal suo soggetto “Le seul fautif c’est elle” (È solo sua la colpa) e aveva lo scopo di incoraggiare altre donne sottoposte a violenza domestica a parlare.

Anche se l’immagine non ha alcuna connotazione sessuale, è stato segnalato come offensivo dagli utenti di internet e rimosso da Facebook. Gli utenti erano apparentemente scioccati dalla nudità della donna piuttosto che dai lividi lasciati sul suo corpo dopo la presunta aggressione del marito. Il soggetto è quello di una donna appartenente ad una classe sociale elevata che è stata aggredita dal marito diverse volte e ha deciso di rompere il silenzio.

Commentando la rimozione dell’immagine, Kamoun ha scritto sul suo account Facebook: “Cari amici, la foto che ho condiviso la scorsa notte  è stata cancellata da Facebook perché diverse persone l’hanno descritta come erotica. Coloro che hanno segnalato tale foto come (erotica) perché erano scioccati, dovrebbe rimuovermi dal loro account Facebook, perché io continuerò questa lotta”.

Dopo la notizia della rimozione di immagini da Facebook, molti utenti di Internet hanno espresso il loro sostegno all’artista e al suo tentativo di aumentare la consapevolezza sulla violenza domestica in Tunisia.

Radhia Jerbi, presidente dell’Unione Nazionale delle Donne Tunisine (UNFT), commentando la rimozione delle immagini, ha detto a Tunisia Live che le lamentele erano “abbastanza eloquenti descrivendo la mentalità maschile prevalente che percepisce il corpo della donna come nudo e sessualmente attraente, mentre l’obiettivo del fotografo era di sensibilizzare i tunisini”. Jerbi ha proseguito, spiegando che “le reazioni degli utenti di Internet mostrano un atteggiamento degradante per le donne, che le considera come meri corpi e veicoli sessuali, piuttosto che come esseri umani. Questi stessi individui, per lo più uomini, non sono infastiditi dai segni di maltrattamento e di violenza sul suo corpo e suoi organi”.

Secondo un rapporto del 2010 (lo studio più recente disponibile), il 47,6% delle donne tunisine ha riferito di esser stata vittima di aggressioni.


Silvia Di Cesare

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