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Siria: il vino che resiste nonostante le minacce di Daesh

(Al-Bawaba). È stato chiamato “il vino più pericoloso del mondo”. Ma sono quelli che lo producono e non quelli che lo bevono a dover procedere con cautela.

Il Bargylus è coltivato in un vigneto della Siria dilaniata dalla guerra. Il proprietario della vigna Karim Saade rivela: “Ogni sei o sette mesi siamo vittime di bombardamenti, non abbiamo avuto grandi perdite umane, grazie a dio. L’unico danno è stato materiale, e il materiale può essere sostituito. ”

Ma non è solo i missili che rendono pericolosa l’impresa: gli estremisti di Daesh, che controllano sempre più aree del Paese, non consentono la vendita di alcol sotto la loro rigida legge islamica. Nonostante ciò la casa vinaria produce 60mila bottiglie l’anno.

Karim dice: “Siamo appassionati di vino, anche se la sua produzione è diventata più  pericolosa per colpa della guerra”. Per Karim e la sua famiglia continuare il loro lavoro “E ‘un atto di resistenza, un simbolo di perseveranza. Noi siamo qui, e vogliamo rimanere”.

 


Silvia Di Cesare

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