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Siria: nessun progresso al Consiglio di Sicurezza

Consiglio di SicurezzaEl Watan (18/09/2013). Le cinque potenze del Consiglio di Sicurezza si sono separate martedì sera senza aver raggiunto nessun accordo su una risoluzione vincolante per Damasco, dopo aver esposto le loro divergenze sulla questione della responsabilità del regime nell’impiego di armi chimiche.

Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di “nuotare contro-corrente rispetto all’opinione pubblica internazionale e […] ai fatti” a proposito dei responsabili dell’attacco chimico del 21 Agosto nei pressi di Damasco. Washington e Parigi sono convinti della colpevolezza di Damasco in questo massacro chimico, mentre Mosca punta il dito contro i ribelli.

Sabato scorso, americani e russi hanno firmato, a Ginevra, un accordo per eliminare l’arsenale chimico siriano, ma sono già in contrasto su un’eventuale rappresaglia contro Damasco nel caso in cui questa non rispetti i patti. I tre alleati francesi, americani e britannici vogliono inserire la minaccia di ricorso alla forza in ultima istanza in una risoluzione ONU “forte e vincolante”, ma la Russia si oppone. Gli ambasciatori dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Stati Uniti, Francia, Russia, Cina, Regno Unito) si sono quindi riuniti martedì senza fare progressi, in “un’atmosfera costruttiva”, secondo un diplomatico, riguardo a un progetto francese di risoluzione.


Viviana Schiavo

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