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Per la prima volta Benkirane parla alla “Voce di Israele”

Al-Masaa (1/02/2012). Traduzione di Alessandra Cimarosti.

La radio “Voce di Israele” e la televisione ufficiale israeliana hanno svelato informazioni molto delicate riguardo a Abdelilah Benkirane, capo del Governo marocchino.

Benkirane ha parlato con il suo inviato speciale al World Economic Forum che ha avuto luogo a Davos in Svizzera, riguardo alla questione palestinese.

La radio citata ha dichiarato, in un articolo pubblicato sulla rete venerdì scorso, che Benkirane ha affermato al suo inviato a Davos che “ sono i palestinesi a decidere della propria sorte a causa delle loro relazioni con Israele”.

Nel suo colloquio con l’inviato della radio israeliana, ha sottolineato inoltre l’importanza delle relazioni tra i movimenti islamisti sempre più popolari in molti paesi arabi, con Israele e ha aggiunto che “essi agiranno per la causa palestinese”.

Contro queste dichiarazioni, il portavoce del Governo Mustafa Al Khalfi ha negato che Benkirane avesse rilasciato interviste ai media israeliani e ha affermato, intervistato da Al Masaa, che “il capo del Governo non ha specificato nessun media israeliano, nessuna intervista e nessun giornalista rappresentante della radio o della stampa israeliana, durante la sua partecipazione al Forum a Davos”.Ha poi ricordato la forte opposizione del PJD (Partito della Giustizia e dello Sviluppo) a qualsiasi contatto diplomatico o scambio commerciale con Israele quando era tra le fila dell’opposizione e la protesta dei parlamentari del partito nella Camera dei Deputati, riguardo alla partecipazione del presidente del Knesset israeliano nei lavori del quinto incontro dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo, considerando che questa partecipazione rientra all’interno della politica di normalizzazione con  Israele,  seguita dalla linea delle potenze occidentali.

Il partito si è anche opposto categoricamente ai numerosi viaggi intrapresi da funzionari israeliani verso il Marocco, ha disapprovato la partecipazione israeliana nelle attività internazionali organizzate in Marocco o la sua partecipazione in attività già citate che hanno sede nella città di Tangeri, con la supervisione dell’istituto “Amadeus” . Questo, che era un ramo del partito, conduce, appoggiando le operazioni per i diritti umani, campagne di protesta contro la presenza israeliana in Marocco.

Inoltre, la radio israeliana, ha affermato che Benkirane non è stato il primo ad avere un colloquio con un suo inviato, citando anche Rachid Al Ghannuchi, capo del partito “Ennahda” tunisino, il quale  avrebbe affermato che “il futuro delle relazioni del suo paese con Israele porterà alla soluzione della questione palestinese”.

Inoltre Al Masaa ha saputo da fonti private che il viaggio intrapreso dall’ambasciatore americano a Rabat il 1 dicembre scorso, nella sede del PJD appena dopo la vittoria del partito e la nomina del suo capo del Governo, ha avuto tra gli argomenti affrontati quello della posizione del partito islamico in riferimento a Israele.

 


Giusy Regina

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