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Oscar: la Siria e l’Iran premiati nell’America di Trump

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(The New Arab). Hollywood ha lanciato un messaggio forte all’America di Donald Trump, premiando il documentario siriano “The White Helmets” e il film iraniano “Il Cliente”.

Il primo, è un documentario sull’omonimo gruppo di Difesa Civile siriano, un team di soccorritori che cercano di salvare le vite dei cittadini colpiti dalla guerra in Siria. Molti dei membri del gruppi sono rimasti a loro volta uccisi nei bombardamenti e negli scontri.

Il premio è stato ritirato dal regista Orlando von Einsiedel e dal produttore Joanna Natasegara, mentre Khlaed Khateeb, operatore siriano che ha lavorato al film, non è potuto entrare negli Stati Uniti perché il suo passaporto è stato annullato dal governo di Damasco.

Il film iraniano “Il Cliente” si è invece aggiudicato il premio come Miglior film in lingua straniera. Il regista Asghar Farhadi non si è presentato alla cerimonia per ritirare il premio in segno di protesta contro il divieto del presidente Trump contro sette Paesi islamici, tra cui anche l’Iran, al momento sospesa dalla corte d’appello federale.

Farhadi ha dichiarato di aver agito in solidarietà con coloro a cui la politica di Trump “è mancata di rispetto”. “Dividere il mondo tra Stati Uniti e ‘i nemici’ crea paura, che è usata come giustificazione per l’aggressione e la guerra. I registi possono puntare le loro telecamere e catturare le qualità condivise dagli essere umani, rompendo gli stereotipi sulle diverse nazionalità e religioni. Essi creano empatia tra noi e gli altri, un’empatia di cui oggi abbiamo bisogno più che mai”, ha aggiunto Farhadi.

Da segnalare, infine, anche la vittoria dell’americano Mahershala Ali come Miglior attore non protagonista per il film “Moonlight”. Si tratta del primo attore musulmano a vincere una statuetta d’oro.

 

Figlio di una ministra del culto cristiana, Ali si è convertito all’islam nel 1999 e si è unito alla Comunità Ahmadiyya, movimento considerato eretico da altre correnti islamiche. “Se ti converti all’islam dopo essere stato un uomo di colore in America per 20 anni, la discriminazione che ricevi come musulmano non è poi così scioccante”, ha detto Ali.

Altri musulmani hanno vinto gli Oscar nel corso degli anni, tra cui il documentarista pakistano Sharmeen Obaid-Chinoy e lo stesso Farhadi, ma è la prima volta che viene premiato un attore.


Redazione

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