Immigrazione Italia Società Università

La musica di Nour Eddine Fatty per il ciclo #senzaconfini di UNINETTUNO

Hijra - L'esilio del flautista
L'Università telematica internazionale Uninettuno presenta la prima nazionale di "Hijra - L'esilio del flautista" di Nour Eddine Fatty

“Cerco di comunicare la magia che c’è in ogni vita, per dare speranza a tutti i migranti”: è questo il messaggio chiave di “Hijra – L’esilio del flautista”, lo spettacolo teatrale e musicale del musicista marocchino Nour Eddine Fatty, direttore artistico della UNINETTUNO World Orchestra e oggi uno dei riferimenti più significativi della musica nordafricana in Italia.

Nour Eddine FattyIl racconto di un esilio (hijra), inteso come scelta volontaria e necessaria, come nel caso dell’autore, per realizzare il proprio talento artistico.

“Sono cresciuto in una casa, nel mio villaggio, in cui le porte erano sempre aperte – afferma l’autore – non c’erano recinzioni, ed è così che vedo il mondo: senza confini”. L’opera, divisa in 4 atti: “Imam o musicista”, “Esilio e frontiere”, “Valigia dei sogni” e “Ritorno”, è un racconto autobiografico in cui Nour Eddine Fatty, ripercorre le tappe principali della sua vita di musicista-viaggiatore: l’infanzia in un piccolo villaggio tra le montagne del Rif, la decisione di fuggire dal Marocco e da una visione del mondo troppo “soffocante”, l’arrivo in Italia e la vita da artista di strada emarginato e povero, il primo contratto discografico, l’incontro con il Vaticano e con l’Università Telematica Internazionale Uninettuno, il ritorno in Marocco e la telefonata che lo convince a tornare in Italia e restarci per sempre.

Ispirandosi a comici francesi di origine maghrebina come Jamel Debbouze e Gad Elmaleh, l’artista mette in scena pregi, difetti e contraddizioni di essere un migrante musulmano in Italia con un registro autoironico e un repertorio di canzoni scritte nelle diverse fasi vissute dal suo arrivo in Italia a oggi.

Lo spettacolo fa parte del ciclo #SENZACONFINI, una serie di iniziative in ambito sociale che l’Università UNINETTUNO sta realizzando per ridurre le diseguaglianze, favorire un’immigrazione positiva, il dialogo, la convivenza pacifica tra i popoli e la cooperazione internazionale. Tra queste iniziative, il progetto Università per rifugiati – Istruzione senza confini, che consente a rifugiati e immigrati di accedere all’Università da qualsiasi parte del mondo. Il portale permette il riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze lavorative acquisite da rifugiati e immigrati nel Paese di origine; l’apprendimento delle lingue e l’iscrizione gratuita ai corsi accademici UNINETTUNO, grazie alle borse di studio che l’Ateneo ha messo a disposizione. L’obiettivo del progetto è di incentivare e sostenere il percorso accademico dei migranti per aiutarli a inserirsi professionalmente nel paese d’accoglienza e per facilitare la loro integrazione.

La prima nazionale dello spettacolo Hijra – L’esilio del flautista si terrà a Roma, giovedì 21 dicembre, alle ore 20.30, al Teatro Abarico (Via dei Sabelli, 116), con repliche il 22 e 23 dicembre.

 


Redazione

Scrivi un commento

Clicca qui per postare un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Formazione online

corsi di lingua araba

Ultimi tweet

Formazione

tangeribiz