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La moschea caleidoscopica di Nasir al-Mulk

(Al-Bawaba). Ogni mattina qualcosa di magico accade dentro le mura di una moschea del 19° secolo nel sud-ovest dell’Iran.

Quando i raggi del sole nascente raggiungono l’edificio e passano attraverso le sue splendide vetrate, l’interno della moschea di Nasir al-Mulk si trasforma in un caleidoscopio affascinante.

Le vetrate sono usate solitamente nelle chiese cristiane e spesso anche nei moderni templi ebraici, ma appaiono solo in una manciata di moschee in tutto il mondo. Secondo il fotografo Ramin Rahmani Nejad Asil, sono tipiche dell’architettura iraniana e comuni anche nelle moschee iraniane, utilizzate per abbellire gli interni e per la protezione contro gli insetti volanti.

Vedendo gli effetti spettacolari che producono, è sorprendente che non siano usate in tutte le moschee del mondo! 

Il fotografo Ramin Rahmani Nejad Asil, 30 anni, è cresciuto a Shiraz, all’ombra di questo splendido edificio. Ha iniziato a fotografarla cinque anni fa, attratto dalla simmetria dell’architettura della moschea, e dal gioco di colore selvaggio tra i suoi archi e le guglie, tra le pareti decorate e tappeti con motivi geometrici.

“Vedendo la moschea con diverse luci, l’aspetto delle sale cambia completamente. La luce tende a riflettere le tessere del mosaico”.

Roberta Papaleo

1 Commento

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  • Salve,vorrei approfondire la ricerca sulla Moschea.Dove potrei avere altre informazioni riguardo l’architettura iraniana e l’artista che l’ha progettata?

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