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Israele, parlamentare: “La Palestina non esiste perché gli arabi non pronunciano la ‘P'”

anat berko israele palestina

(Agenzie). La parlamentare israeliana Anat Berko, membro del partito Likud, durante una sessione della Knesset, ha dichiarato che non possono esistere uno Stato e un popolo di Palestina dal momento che, in arabo, non esiste la lettera ‘P’.

Benché la parlamentare abbia ragione, in quanto sia in arabo che in ebraico la parola ‘Palestina’ inizia con la lettera ‘F’ (Falastin), la dichiarazione della Berko è stata accolta con critiche e derisione da parte degli altri membri dell’assemblea. “Cosa? Ma l’avete sentita? Sei per caso un’idiota?”, è stata la reazione di Tamar Zandberg, parlamentare membro del partito Meretz, alla quale a sua volta la Berko ha risposto così: “Questi sono i fatti”. Da parte sua, Osama Sa’adi, membro della Lista Araba Unita, ha lasciato la sessione in segno di protesta.

La gaffe della parlamentare è arrivata nel mezzo del dibattito della Knesset sulla fattibilità della soluzione a due Stati.

 


Roberta Papaleo

14 Commenti

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  • Palestina è il nome che i romani imposero al regno di giudea , l’attuale giordania , israele , Libano e parte della siria , come ritorsione alle rivolte ebraiche nel 130 dc. ….questa è storia . Il popolo palestinese è un invenzione successiva al 1967 , prima di allora palestinese era definito impropriamente l’ebreo . Non è mai esistita una nazione palestinese , non è mai esistita una capitale palestinese , non è mai esistita una lingua palestinese , non è mai esistita un’economia palestinese , mai una moneta , mai una traccia storica , mai esistito un piatto tipico palestinese ! basta ipocrisia , il fantomatico popolo palestinese è una bufala , esiste il popolo arabo , non a caso tutti i leader storici palestinesi sono arabi , l’egiziano yaser ARAFAT lo dimostra . Francia e Inghilterra hanno suddiviso il 90% della palestina storica in mano araba …. Mai si ricorda che anche la giordania , il Libano e parte della siria componevano la palestina . La berko non ha tutti i torti .

    • Ma sei fuori di testa? Ma se son sempre convissuti popoli di etnie diverse en quella nazione, e uno stato(o nazione) si compone di: popolo territorio e sovranità, e c’erano entrambe.

  • L’invenzione del popolo palestinese, è strumentale. Non esistono i presupposti che riconoscono una storia del popolo palestinese, non esiste la lingua palestinese, non è mai esistita una nazione palestinese. L’invenzione di una terra palestinese, è stata strumentale all’epoca dell’impero romano (vista come regione Siria-Palestina) per punire gli ebrei e la loro identità in quanto popolo d’Israele. Poi dopo la prima guerra mondiale, quando divenne colonia con il mandato britannico di Palestina. Non potendo, gli inglesi, chiamare il mandato in altro modo e tantomeno richiamarsi alla realtà storica dell’antico regno d’Israele, fu giocoforza usato il toponimo Palestina. La stessa cosa fecero i francesi con la Siria. E’ chiaro, che la popolazione è invece di etnia araba, di religione in maggioranza musulmana e dove, paradossalmente le vere etnie locali con una identità storico-culturale originale è quella dei Drusi, dei Circassi e delle comunità dei Beduini, riconosciute dallo Stato di Israele. Gli abitanti dei territori (occupati tra l’altro dopo che Israele fu costretta a difendersi dalla guerra mossa dagli stati arabi vicini), semmai più che Palestina è detta Cisgiordania.

  • A proposito dei vari commenti, abbastanza corretti sulla non esistenza storica dello stato palestinese (ricordando che parlare di arabi é abbastanza ignorante perché l’etnia araba é molto variegata) voglio sottolineare che gli ebrei avevano lo stesso diritto di insediarsi in quella zona, dell’Italia di rivendicare a se tutti i vecchi territori dell’impero romano. Detto ciò provate a immaginare la vostra terra, colonizzata in massa da un popolo estraneo, grazie ai soldi di alcuni magnati, in cui vi privano di diritti, terre e libertà.. Niente di particolarmente bello ah

  • Egregio Signore/ra, sarebbe così gentile da rispondere a qualche domanda?
    Se lei è così sicuro che la “Palestina” sia stata fondata molti secoli fa, ben prima della presenza degli EBREI e abbia lasciato tracce nella storia, beni culturali da conservare, eredità da difendere, certamente lei sarà in grado di rispondere alle seguenti domande:
    Quando è stata fondata e da chi?
    Quali erano i suoi confini?
    Qual era la sua capitale?
    Quali erano le sue città più importanti?
    Qual era la base della sua economia?
    Qual era la sua forma di governo?
    Quali battaglie ha combattuto il suo esercito o se preferisce il suo popolo?
    Come mai lo stato di Palestina non era rappresentata in sede ONU alla seduta del 29 novembre 1947 ove fu decisa la spartizione di quel lembo di terra e che dette il via alla nascita del moderno ISRAELE ?
    Può citare almeno un leader palestinese prima di Arafat e di Amin Al Husseini, il muftì di Gerusalemme amico di Hitler?
    La “Palestina” è stata mai riconosciuta da un paese la cui esistenza a quel tempo non lascia spazio a discussioni?
    Qual era la lingua parlata nello stato di Palestina prima degli ebrei?
    Avevano un sistema politico?
    Il loro sovrano portava un titolo?
    C’era un parlamento o un consiglio una legislazione?
    Se è antica come dicono, che religione professavano prima dell’avvento dell’Islam?
    C’è un qualche libro palestinese prima del Novecento?
    Può nominare uno scrittore palestinese, un pittore, uno scultore, un musicista, un architetto palestinese prima di tale data?
    Esiste un piatto tipico palestinese, che lei sappia?
    Un costume caratteristico?
    Qual era il nome della sua moneta?
    Ne esistono degli esemplari in qualche museo?
    Scelga pure una data nel passato recente e ci dica: qual era la moneta palestinese (la lira israeliana prima e lo sciclo oggi sono le monete del moderno Stato di Israele), come si chiamava?
    Poiché questo paese oggi non esiste, può spiegare la ragione per cui ha cessato di esistere?
    E può specificarne la data di estinzione?
    Se la sua organizzazione piange per il destino dei poveri palestinesi “occupati”, mi può dire quando questo paese era orgoglioso e indipendente?
    Se le persone che, a torto o a ragione, chiamate palestinesi non sono solo una collezione di immigrati dai paesi arabi e se davvero hanno una identità definita etnica che assicura il diritto di autodeterminazione, mi sa spiegare perché non hanno cercato di essere indipendenti dai paesi arabi prima della devastante sconfitta nella Guerra dei Sei Giorni? Perché datano l’ ”occupazione” dal ’67, se prima i “territori palestinesi” erano governati da stati “non palestinesi” come l’Egitto e la Giordania?
    Le ho fatto tante domande, mi auguro che potrà rispondere almeno a qualcuna. Finisco solo con una nota: spero che lei non confonda i palestinesi con i Filistei, che erano una popolazione marittima di lingua indeoeuropea (i popoli del mare) che fecero un’invasione in terra d’Israele, come anche in Egitto e nell’attuale Libano verso il nono secolo a.C. Il solo rapporto è l’invenzione romana che dopo la distruzione del Tempio, nel I secolo, ribattezzò quelle terre per spregio con il nome di un antico nemico dei ribelli ebrei. L’etimologia non è storia.
    Come mai non è nato uno Stato palestinese tra il ’48 e il ’67?
    E poi un’altra domanda: come sono stati trattati i profughi palestinesi dai fratelli arabi prima e dopo il ’67, dopo ma anche prima sottolineo?
    Conoscete gli orrori del “Settembre nero” in Giordania?
    Conoscete il ruolo della Siria nel massacro del campo di Tal el Zatar?
    Ma soprattutto: sapete che se i palestinesi avessero accettato il piano di spartizione dell’Onu, oggi avremmo due popoli e due Stati? Non c’era bisogno di tante guerre e tanto spargimento di sangue se gli arabi e i “palestinesi” avessero accettato il diritto degli ebrei ad avere uno Stato. Questo pochi lo sanno, o meglio pochi lo vogliono sapere.
    E’ possibile che 25 anni dopo Oslo, miliardi di dollari, miliardi di euro, aiuti da tutto il mondo, compreso Israele, l’Autorità Palestinese non sia stata capace di costruire un solo ospedale moderno, una qualsiasi struttura e continui a piangere miseria? Questa è la domanda che molti si fanno, per “molti” intendo le persone pensanti, non certo i pacifisti filopalestinesi o i sinistri antisraeliani che continuano il boicottaggio contro Israele, accecati dall’odio e dalla loro criminale ideologia. Allora?
    Qualcuno sa dirmi dove sono finiti i miliardi e perché l’ANP (per non parlare di Gaza) pullula di villone con piscina di proprietà dei capi e capetti palestinesi mentre non esiste un ospedale degno di questo nome, non esistono università se non quelle dove si allevano amorevolmente giovani fanatici destinati a diventare possibili terroristi, (es.: Bir Zeit)?
    Qualcuno sa dirmi perché, letteralmente affogati, alla Paperon de’ Paperoni, nei miliardi che il mondo manda da decenni all’ANP, miliardi che avrebbero potuto ricoprire d’oro ogni casa palestinese e rendere ricco ogni singolo abitante, miliardi che avrebbero potuto costruire ospedali e atenei all’avanguardia, la popolazione palestinese vive male e chi ha bisogno di cure serie deve venire in Israele o andare in qualche altro paese disposto ad accoglierli e a curarli gratis?
    Leaders israeliani:
    BENJAMIN NETANYAHU, Nato il 21 ottobre 1949 a Tel Aviv.
    EHUD BARAK, Nato il 12 febbraio 1942 a Mishmar HaSharon, Mandato britannico della Palestina.
    ARIEL SHARON, Nato il 26 febbraio 1928 a Kfar Malal, Mandato britannico della Palestina.
    EHUD OLMERT, Nato il 30 settembre 1945 a Binyamina-Giv’at Ada, Mandato britannico della Palestina.
    ITZHAK RABIN, Nato il 1 March 1922 a Gerusalemme, Mandato britannico della Palestina.
    ITZHAK NAVON, Presidente israeliano nel 1977-1982. Nato il 9 aprile 1921 a Gerusalemme, Mandato britannico della Palestina.
    EZER WEIZMAN, Presidente israeliano nel 1993-2000. Nato il 15 giugno1924 a Tel Aviv, Mandato britannico della Palestina.
    Leader arabi “palestinesi”:
    YASSER ARAFAT, Nato il 24 agosto 1929 al Cairo, Egitto.
    SAEB EREKAT, Nato il 28 Aprile 1955, in Giordania. Ha la cittadinanza giordana.
    FAISAL ABDEL QADER AL-HUSSEINI, Nato il 1948 a Bagdad, Iraq.
    SARI NUSSEIBETH, Nato il 1949 a Damasco, Siria.
    MAHMOUD AL-ZAHAR, Nato il 1945 al Cairo, Egitto.
    Quindi i leader israeliani, che sono nati in Palestina, sono colonizzatori o invasori.
    Mentre i leader arabi palestinesi che sono nati in Egitto, Siria, Iraq e Tunisia sono nativi palestinesi???
    Se pensa che sia io a dire le bugie???
    Mi permetta un suggerimento: Vada in qualsiasi biblioteca, in qualsiasi città italiana, prenda le raccolte dei giornali relative agli anni 1948 – 1967 (Corriere, Stampa, Messaggero di Roma, Il Tirreno, L’Unità, ecc.) e verifichi se trova scritta le parole, PALESTINESI oppure popolo PALESTINESE, se non dovesse trovarla si ponga la semplice domanda; PERCHE’

  • Ma di cosa state parlando???esiste un intero popolo che non ha la stessa storia , che non si riconosce ne per lingua, ne per storia, ne per cultura e religione nel popolo sionista che lo opprime , lo uccide, lo deruba, lo tiranneggia da piu di settanta anni!!!mentre tutti fate retorica e orgogliosamente esponetÈ la vostra saccenza inumana muoiono persone…chiaro..PERSONE!!! Ed in quanto persone hanno il sacrosanto DIRITTO di AUTODETERMINARSI, DI REGOLAMENTARSI E DI VIVERE!! Ma chi se ne frega se non hanno personaggi noti da rintracciare in Wikipedia???discorsi vuoti!!tanta sapienza la vostra, ma non perderò un minuto in piu del mio tempo con voi..perché veramente non valete lo sforzo…

    • gli Arabi, nascono nel 1000 D.C. , è la storia che parla…
      In quel posto c’erano prima gli Egizi e poi i Romani….
      quindi se vogliamo dire la sacrosanta verità, dobbiamo dire che se quel territorio è di qualcuno non è degli Arabi ….

  • Ecco il perché
    I villaggi ebraici
    sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete
    neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i
    libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri,
    ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di
    Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto
    di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un
    solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una
    popolazione araba.”
    — David Ben Gurion, citato in The Jewish Paradox,
    di Nahum Goldmann, Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99.

  • Qua era prima della notte dei cristalli..
    Noi dobbiamo espellere gli arabi e
    prenderci i loro posti.”
    — David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the
    Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.

  • E comunque invitò a cercare le cartine del periodo fascista dove c’era tanto di Palestina con i suoi confini scritti al pari,dell’Egitto. Mi dispiace io ho la prima pagina del Il Popolo d’Italia di quando Mussolini é entrato in guerra, ma qua non si possono mettere foto.. Come anche ci sono foto degli anni 30 con arabi per la strada e sul fondo una banca che portava il nome Palestine…

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