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Il Quartetto onori il suo Premio Nobel: agisca contro l’omofobia

di Farhat Othman. Al Huffington Post Maghreb (09/10/2015). Traduzione e sintesi di Silvia Di Cesare.

 Abbiamo appreso che il comitato per il Premio Nobel 2015 ha assegnato il suo premio Nobel per la pace al Quartetto per il dialogo nazionale della Tunisia per  “il suo contributo decisivo nella costruzione di una democrazia pluralistica in Tunisia dopo la rivoluzione dei gelsomini 2011 “.

La missione per la pace

Questo è sufficiente per dare più orgoglio alla Tunisia e per far credere che il suo modello possa essere veramente un’eccezione non solo nella regione, ma in tutto il mondo.

Il Quartetto, infatti, rappresenta il modello delle competenze in vigore in Tunisia, attualmente compromessa da disaccordi politici e da partigianerie che rischiano di disperdere la principale conquista della rivoluzione: la libertà di espressione.

Non dobbiamo dimenticare che gli omicidi politici non hanno risparmiato il nostro paese e sono reali le minacce di nuovi attacchi terroristici. Tutto ciò mentre la società rischia di andare in cancrena per colpa del dogmatismo religioso e non: un vero e proprio terrorismo mentale.

Le quattro organizzazioni che compongono il Quartetto sono i due principali sindacati tunisini, più la Lega tunisina per i diritti dell’uomo e l’Associazione degli avvocati tunisini. A loro spetta il compito di garantire e tutelare le conquiste della Rivoluzione.

Queste organizzazioni hanno ottenuto maggior legittimità da questo premio. Ma esso rende ancor più imperativa la loro necessità di azione.

Per essere significative le prossime mosse del Quartetto devono comprendere i temi sociali che hanno un impatto efficace sulla fantasia popolare, e quindi rimuovere gli ostacoli che impediscono all’inconscio collettivo di raggiungere una vera democrazia nel paese per ragioni puramente dogmatiche .

La pace sociale con l’abolizione di omofobia

Uno di questi problemi è l’abolizione dell’omofobia che di recente ha visto l’opposizione del presidente della Repubblica e del leader del principale partito di opposizione, il signor Ghannouchi.

Tuttavia l’omofobia è ancora illegale nel nostro Paese, e la sua illegalità rappresenta un’arma di controllo nelle mani del potere.

Ricordiamo che fino ad oggi uno dei membri del quartetto, l’Associazione degli avvocati tunisini (che dovrebbe essere al servizio della società) non ha ancora deciso di abolire l’omofobia in Tunisia, nonostante la proposta sia stata accolta in modo positivo da ampi settori della società e dalla comunità internazionale.

Tale premio aumenta la responsabilità dell’Associazione di portare il quartetto, con il suo supporto, a compiere un passo decisivo per la democrazia tunisina.

Con l’abolizione del vergognoso articolo 230 del codice penale, il quartetto saluterà nel modo migliore il suo premio!

Farhat Othman è un avvocato, politologo, ex diplomatico e ricercatore tunisino

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Silvia Di Cesare

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