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Il modo di fare arabo

Di Nejm AbdelKarim. Elaph (17/10/12). Traduzione di Alessandra Cimarosti.

Critica, tradimento, libertà di opinione, crimine… e chiunque si opponga conoscerà le più severe punizioni. Ecco come ci siamo ritrovati nel mondo arabo, ripetiamo e ribadiamo le stesse parole giorno e notte, attraverso i mezzi di comunicazione. Naturalmente, ciò che scrivono i giornali, ciò che divulgano le radio e le trasmissioni televisive corrisponde sempre alla glorificazione di quegli aspetti positivi fabbricati da chi è al potere!

Non succede mai, nei nostri paesi, che la nostra opinione diventi un argomento di interesse, un discorso del quale si parlerà in radio, un dibattito che andrà in onda nelle trasmissioni televisive; la critica degli stati e dei suoi membri deve essere preservata dall’errore!

E così gli arabi sono diventati uno zimbello, una barzelletta divertente sulle labbra del mondo occidentale e la causa di ciò è il comportamento arabo al quale si aggiunge l’ostilità del mondo occidentale nei confronti degli arabi. È il modo di fare arabo però, a rimanere il componente principale che spinge il mondo con la sua istruzione, con gli strumenti dei suoi mezzi di informazione, con le sue molteplici organizzazioni e i suoi numerosi centri a deridere gli arabi e a non curarsi di ciò che dicono, di ciò che pensano e di ciò sul quale riflettono.

Quanto al mondo liberale, all’Occidente, ha incontrato e praticato a lungo migliaia di democrazie, fino ad arrivare a considerare la libertà di pensiero e di opinione come l’acqua o come l’aria, indispensabili a qualunque essere umano. Per ottenerle non è richiesta nessuna fatica e nessuno sforzo. Perciò, l’Occidente si stupisce quando sente che questo o quell’altro paese arabo ha punito uno scrittore o un letterato perché ha espresso un pensiero che non accontenta chi è al potere o perché ha scritto un articolo in cui criticava fenomeni patologici…

Il mondo avanzato ci ride dietro e noi siamo la causa nella maggior parte dei casi. Lo incoraggiamo a comportarsi negativamente, lo incoraggiamo ad assumere comportamenti offensivi. Non vediamo cosa succede davanti ai nostri occhi nel mondo e specialmente in questi ultimi giorni, quando il più grande impero mediatico del mondo che appartiene alla Murdoch, si oppone alle responsabilità legali riguardanti le intercettazioni sulle libertà altrui!

Per quanto concerne lo scandalo americano, riguardo a quanto pubblicato da Wikileaks, racconta e non viene punito! Se vogliamo davvero difendere la nostra dignità, non dobbiamo fare altro che fermare questa farsa e soprattutto distinguere tra critica e tradimento… tra espressione di un’idea e crimine… questa è la maggiore farsa araba. Con essa continueremo a commettere stupidaggini e non saremo in grado di proibire al mondo di ridere della nostra farsa!

Alessandra Cimarosti

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