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Il Forum della Cooperazione arabo-cinese: un nuovo orizzonte per le relazioni tra i due paesi

crescita-economica

Di Ahmad Aboul Gheit. Al-Sharq al-Awsat (09/07/2018). Traduzione e sintesi di Cristina Tardolini

I rapporti tra gli arabi e la Cina sono antichi quanto queste due civiltà ed abbracciano tutti gli aspetti dell’attività umana, dal commercio all’economia alla cultura e ai legami popolari. La comunicazione tra la Cina e il resto del mondo e’ stato possibile tramite la civiltà arabo-islamica, che ha fatto da ponte con le altre. Non sorprende quindi che il periodo di fioritura della civiltà arabo-islamica, dall’ottavo secolo in poi, fosse lo stesso di quella cinese, al picco della sua gloria e della sua prosperità economica, scientifica e umana. I paesi arabi furono i primi a riconoscere la Repubblica Popolare Cinese nel 1949, ancor prima delle Nazioni Unite.

Le relazioni arabo-cinesi hanno visto uno sviluppo straordinario dopo la Conferenza di Bandung del 1955, in un momento di massima polarizzazione internazionale. I paesi arabi hanno anche sostenuto la ricerca della Cina di un seggio alle Nazioni Unite nei primi anni Settanta. Nel 2004, l’istituzione del Forum della Cooperazione arabo-cinese ha rappresentato una vera svolta nelle relazioni arabe con la Cina. La visita storica del presidente cinese Xi Jinping alla sede della Lega degli Stati Arabi nel gennaio 2016 ha dato uno slancio senza precedenti alle relazioni arabo-cinesi.

Il volume degli scambi tra i paesi arabi e la Cina è salito da 36,4 miliardi a 191 miliardi di dollari nel 2017, un chiaro passo avanti che ha reso la Cina il secondo partner commerciale dei paesi arabi. Le due parti non vedono l’ora di aumentare il volume degli scambi commerciali, soprattutto nel quadro dell’iniziativa “Belt and Road”: l’iniziativa di far rivivere l’antica via della seta libererà il potenziale del mondo arabo trasformandolo in enormi investimenti di cui la regione ha bisogno per rilanciare i mercati, aumentare i tassi di occupazione e migliorare le infrastrutture. Il modello economico unico della Cina è centrale per i leader politici, intellettuali, economici e imprenditoriali del mondo arabo e contiene lezioni molto importanti su come affrontare il fenomeno della globalizzazione con coraggio, creatività e fiducia.

La posizione della Cina sulla questione palestinese poi, è molto apprezzata dagli arabi; in particolare la Cina sostiene la necessità di porre fine all’occupazione e di implementare la creazione di due stati come unica soluzione possibile al conflitto israelo-palestinese. In conclusione, possiamo dire che il Forum della Cooperazione arabo-cinese, la cui ottava sessione si e’ tenuta a Pechino lo scorso 10 luglio, è un nuovo tassello da aggiungere alle forti relazioni tra il mondo arabo e la Cina.

Ahmed Aboul Gheit è il Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi

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