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Egitto: chi deve supervisionare la stampa?

Egypt Independent (15/07/2012). Il comitato che si esprimerà sul sistema di governo nella nuova Costituzione – dunque un sottocomitato dell’Assemblea Costituente – comincerà a discutere domani circa quali poteri spettino al consiglio della Shura, compresa la supervisione sui giornali statali.

 

Secondo Tarek al-Sehry, parlamentare del partito Nour, il consiglio della Shura avrebbe rifiutato di abbandonare la propria supervisione dei giornali statali. Per Sehry, l’indipendenza di tali istituzioni non gioverebbe ai giornalisti. Tuttavia, sono molti i dipendenti dei giornali statali ad aver richiesto che le politiche attuate sotto Mubarak potessero essere cambiate: all’epoca, infatti, alcuni rami del governo avevano un’enorme influenza sui media.

 

Sehry vede invece il consiglio della Shura come una autorità amministrativa che può tenere le redini nell’organizzare il lavoro dei giornali. Per questo, il consiglio chiederà il ritorno ai poteri che aveva in base alla Costituzione del 1971 – poteri limitati dalla Dichiarazione Costituzionale emanata dal Consiglio delle Forze Armate lo scorso marzo.

 

Ma non tutti sono sulla stessa onda: “Non vogliamo che il consiglio della Shura abbia controllo sulla stampa e ne regoli l’operato: questo compito spetta solo ai giornalisti,” ha detto al riguardo Sayed Hazein, parlamentare e membro del partito di Libertà e Giustizia. E ha continuato: “Non è nostra intenzione porre il giogo alla stampa, perché glorifichi le nostre gesta come faceva col precedente regime: le sue istituzioni devono tornare nelle mani di chi vi è dentro, non al consiglio della Shura. La stampa dev’essere supervisionata solo dai propri lavoratori”.


Claudia Avolio

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