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Dopo la riconciliazione, revisione della legislazione di Hamas

Di Rasha Abou Jalal. Al-Monitor (23/05/2014). Traduzione e sintesi di Omar Bonetti.

Mentre continuano le consultazioni per la formazione di un governo di coalizione tra Hamas e Fatah, Hassan Khreisheh, il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa palestinese, ha dichiarato che, dopo l’inaugurazione della nuova legislazione, tutte le leggi, gli emendamenti e i decreti emessi da Hamas a Gaza e da Abu Mazen in Cisgiordania saranno sottoposti a una rigida e definitiva revisione.

Infatti, nonostante Hamas possieda la maggioranza dei seggi dal 2006, la sua azione militare nel 2007 ha portato al controllo della Striscia di Gaza, causando la fine delle sedute congiunte tra i due blocchi parlamentari.

In modo particolare, è la legislazione prodotta da Hamas, da allora fino ad oggi, a destare maggiore preoccupazione: il 17 maggio sono stati introdotti tre provvedimenti legislativi relativi al codice penale, a quello di procedura penale e quello sui centri di riforma legale e di riabilitazione; inoltre, il 31 marzo 2013 è passata una legge sull’istruzione che sancisce l’istituzione di scuole separate per bambini e bambine sopra i nove anni. Infine, secondo un avviso di Xinhua, un’agenzia di stampa cinese, il blocco parlamentare di Hamas starebbe studiando un codice penale che si basa sulla shari’a islamica e comprende pene come la flagellazione.

In merito a ciò, Salah Abdelati, il presidente dell’Ente Indipendente per i Diritti Umani, ha dichiarato in un’intervista con Al-Monitor che tutte queste leggi non sono lecite, poiché approvate senza raggiungere il quorum legale, cioè i due terzi dei membri dell’Assemblea o del presidente, com’è previsto dall’iter legislativo. Abdelati ha continuato dicendo che la legislazione di Hamas, nello specifico, mira a islamizzare la società palestinese, imponendo nuove realtà.

Secondo Khreisheh, quindi, l’Assemblea congiunta tra Hamas e Fatah avrà il compito di reintrodurre o eliminare le leggi approvate separatamente dai due blocchi dal 2007 fino ad oggi. Inoltre, per facilitare la votazione, si cercherà di far convergere e polarizzare i voti dei deputati indipendenti o provenienti da altre fazioni. Tuttavia, una fonte anonima di Fatah ha rivelato che il suo blocco non approverà, molto probabilmente, la maggior parte degli emendamenti apposti agli articoli dei codici e delle leggi di Hamas. Infatti, sempre secondo la medesima fonte, questi provvedimenti, e specialmente quelli che riguardano il codice penale, non rispecchierebbero la totalità dei palestinesi e i desideri della loro società.

In definitiva, Abdelati si è soffermato sulla necessità di rivedere queste leggi con precisione, in modo da garantire la loro conformità alla tutela dei diritti umani espressi nelle leggi fondamentali palestinesi e il rispetto dei bisogni della società palestinese.

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Roberta Papaleo

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