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Qual è il segreto del disaccordo tra il Marocco e Ban Ki-moon?

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Opinione di Al-Quds. Al-Quds al-Arabi (20/03/2016). Traduzione e sintesi di Laura Giacobbo.

Continua il disaccordo emerso tra le Nazioni Unite e il regno del Marocco. Il segretario generale Ban Ki-moon, in visita ai campi profughi di Tindouf, in Algeria, ha incontrato il leader del Fronte Polisario e durante tale visita avrebbe usato il termine “occupazione” per indicare la presenza marocchina nel Sahara occidentale.

Forse ciò che ha reso la questione più dolorosa e che avrebbe provocato l’ira del Marocco è che l’escalation è coincisa con il pungente disaccordo con l’Unione Europea. Dopo l’interruzione dell’importazione dei prodotti agricoli e marittimi provenienti dal regno, ne è conseguita la sospensione, da parte di Rabat, di tutte le comunicazioni con Bruxelles, il 25 febbraio scorso.

La verità è che il segretario generale delle Nazioni Unite, ha fatto un passo in un pantano e la questione del Sahara occidentale potrebbe far tornare alla mente i giorni dell’occupazione francese dell’Algeria nel 1830. Il Marocco ha controllato la maggior parte del Sahara occidentale fin dal 1975, quando ha riguadagnato il territorio attraverso la cosiddetta “marcia verde”, cacciando gli spagnoli.

La questione saharawi costituisce l’eredità dell’occupazione spagnola e francese che hanno cambiato la struttura della regione (come ha fatto d’altronde l’occupazione britannica e francese nel Mashreq), ma anche il campo degli scontri geopolitici.

Non è un segreto che la situazione di polarizzazione internazionale e regionale tra l’America e la Russia è al centro dei motivi dell’escalation della tensione nella questione del Sahara Occidentale. Tutto ciò coincide con l’intervento militare di Mosca in Siria.

Se guardiamo la tensione tra le Nazioni Unite e il Marocco all’interno di questo contesto globale e regionale, non sarà difficile capire la direzione che prenderà. Dopo la tregua tra l’Arabia Saudita e gli Houthi e la dichiarazione del ritiro delle truppe russe dalla Siria  e l’avvio dei negoziati di Ginevra 3, ci si aspetta che la tensione con le Nazioni Unite retroceda per un po’.

Resta da dire, dopo tutto questo, che il giudizio personale espresso da Ban Ki-moon contro il Marocco, nonostante vari chiarimenti, resta di difficile interpretazione.

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Roberta Papaleo

1 Commento

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  • il segretario generale, finalmente ha fatto un passo, dopo l’immobilismo dell’ONU che ha parole difende attraverso una risoluzione il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi, di occupazione ha parlato e di occupazione si tratta, più chiaro di così.
    è stupefacente come la francia, (che siede nel consiglio di sicurezza dell’ONU) continui reiteratamernte, sfacciatamente, a turarsi il naso per difendere i suoi interessi in Marocco. mentre i saharawi, continuano a chiedere, pacificamente che l’ONU faccia quello che essa stessa dice di fare a parole attraverso una missione li da oltre 20 anni che si chiama MINURSO: Missione delle Nazioni Unite per lo Svolgimwento del Referendum nel Sahara Occidentale, perchè di questo si tratta.

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