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I VIP tornano al Cairo

Cheope
Dal blog Egitto in movimento di Ludovica Brignola

Nonostante il netto calo del turismo registrato l’ultimo anno nella Valle dei Re, le visite di persone famose lo scorso mese non sono mancate.

Dopo il viaggio del calciatore argentino Lionel Messi di febbraio, l’attore e cantante americano Will Smith ha trascorso lo scorso weekend al Cairo in compagnia della sua famiglia.

La visita è stata offerta dall’amico dell’attore statunitense Zahi Hawass, noto archeologo egiziano ed ex Ministro delle antichità. Smith e Hawwas si conoscono dal 2006, quando entrambi sono stati pubblicati sulla rivista Time, nella classifica dei 100 uomini il cui potere, talento o esempio morale ha più influito sulla trasformazione del mondo.

Al centro della visita la Piramide di Cheope, la più antica delle sette meraviglie del mondo, e una vista all’alba dell’intera piana di Giza.

L’archeologo Hawwas aveva definito la visita del calciatore Messi dello scorso mese la ‘più importante nella storia delle Piramidi’, ma il viaggio di Smith ha destato l’interesse di non pochi media. L’hashtag #Egypt_welcomes _Will _Smith era uno dei più condivisi lo scorso weekend su Facebook, Meme e Twitter, e dalla stampa egiziana.

Un segnale importante, quello dei viaggi di personaggi famosi nella città dai mille minareti, come amano definirla gli egiziani, dopo un calo del turismo del 31% a settembre 2016 rispetto allo stesso mese del 2015.

Il settore, che costituisce l’11% del PIL egiziano, è stato penalizzato in modo critico dal periodo post-primavera araba dal 2011 in poi, una sofferenza che si è acutizzata dopo un bombardamento sospetto di un aereo russo nel Sinai nel 2015, che uccise 224 persone.

Come ha riportato Reuters, il ministro del turismo si è detto incoraggiato dagli ultimi dati, e ha aggiunto: ‘Penso che quest’anno si potranno registrare livelli di visite pari a quelli precedenti alla rivoluzione di piazza Tahir del 2011’.

L’Egitto ha recentemente offerto incentivi a compagnie aeree come Easyjet e Air Berlin, oltre che a tour operators come TUI e Thomas Cook, per portare più turisti nel paese, e ha investito 50 milioni di dollari per aumentare la sicurezza degli aeroporti.

Dati rassicuranti, dopo il recente aumento del prezzo del visto per i turisti, che venerdì scorso è incrementato da 25 a 60 dollari (da 23 a 56 euro), come ha reso noto l’ufficio stampa del Ministero del Turismo.


Ludovica Brignola

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