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Usa. Sparatoria a scuola: adolescente apre le porte della moschea per proteggere gli studenti in fuga

Di Alisa Ebrahimji, CNN  (05/12/2020)

Grazie alla prontezza di riflessi di uno studente del Wisconsin, circa 100 studenti, martedi scorso hanno potuto rifugiarsi in moschea durante una sparatoria.

La moschea Oshkosh della comunità musulmana Ahmadiyya, si trova dall’altra parte della strada rispetto alla West High School di Oshkosh, luogo in cui la polizia ha riferito che uno studente di 16 anni ha pugnalato un ufficiale con un’arma prima di essere colpito dall’ufficiale stesso.

Il video di sorveglianza della moschea mostra il momento in cui uno dei suoi membri, Duaa Ahmad, una studentessa del liceo di Oshkosh West, è entrata in azione e ha inserito il codice di sicurezza, aprendo la moschea per consentire ai suoi coetanei di rifugiarsi in sicurezza.

“Vai, vai in moschea!”

Duaa, 17 anni, ha riferito alla CNN che si trovava nella sua classe di letteratura inglese quando ha sentito uno sparo, ma pensava fosse solo una porta che sbatteva.

La sua insegnante ha chiesto a qualcuno di chiamare il 911 e poi ha chiesto loro di uscire dall’aula. E’ stato in quel momento che un collega ha suggerito di correre in moschea, secondo Duaa.

“Un ragazzo ha urlato, ‘vai, vai in moschea’ ed è lì che tutti sembravano andare comunque, quindi ho solo cercato di bloccare quante più persone possibile dopo aver inserito il codice per aprire le porte”, ha raccontato Duaa.

Saad Ahmad, il padre di Duaa, è il segretario finanziario della moschea e lavora a pochi minuti dalla scuola. Ha riferito alla CNN che tutti i membri della moschea hanno un codice per entrare nell’edificio.

Saad ha raccontato che nei momenti successivi alla sparatoria, tutti avevano informazioni limitate su ciò che stava accadendo e non poteva quindi fare a meno di essere preoccupato per la sicurezza di sua figlia. “Non è stata affatto una piacevole sensazione, stavo pensando al peggio”, ha affermato.

Appena  Saad ha parlato con Duaa e ha scoperto che aveva aperto la moschea ai suoi coetanei, si è precipitato a prestare aiuto.

“Sono davvero felice che abbia aperto subito la moschea e preso l’iniziativa”, racconta, “sono orgoglioso di lei perché è stata in grado di gestire questa situazione in così giovane età.”

Duaa e Saad raccontano che c’erano circa 100 studenti rifugiati all’interno della moschea. Entrambi si sono assicurati che tutti sapessero dove fossero i bagni, l’acqua e si sentissero a loro agio fino a quando non sono stati in grado di riunirsi con i loro genitori.

Saad ha riferito che la moschea ha un suo protocollo se dovesse succedere qualcosa lì, ma questa è stata una situazione unica dal momento che i bambini venivano dal liceo.

Duaa ha affermato di aver fatto quello che secondo lei, chiunque altro avrebbe fatto al suo posto.

“Ero lì al momento giusto nella situazione peggiore”, ha dichiarato.

La polizia ha riferito che sia lo studente che l’ufficiale sono stati curati in ospedale per lesioni non mortali. Questa è stata la seconda sparatoria avvenuta in una scuola superiore in due giorni.

Il gruppo Facebook dei musulmani Oshkosh Ahmadiyya, ha pubblicato un post sull’incidente di Oshkosh, lodando Duaa per la sua prontezza, concludendo con “le nostre porte sono sempre aperte”.

Ray Sanchez e Amanda Watts della CNN hanno contribuito a questo rapporto.

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Redazione

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