Arabia Saudita News Turchia

Turchia, Khashoggi:”Sto soffocando, toglimi questa busta dalla testa, sono claustrofobico”

al-Jazeera    (11-11-2018)          Traduzione e sintesi di Katia Cerratti

Giornalista esperto turco racconta ad al-Jazeera quali sono state le ultime parole di Khashoggi, secondo una registrazione audio inedita.

Nazif Kerman, capo delle indagini nel quotidiano turco Daily Sabah, ha riferito ad Al Jazeera le ultime parole di Jamal Khashoggi: “Sto soffocando … toglimi questa busta dalla testa, sono claustrofobico”, secondo una registrazione audio proveniente dall’interno del consolato saudita a Istanbul. “Khashoggi, giornalista saudita, è morto soffocato mentre un sacchetto di plastica gli copriva la testa, racconta Kerman, aggiungendo che, secondo le registrazioni, l’omicidio è durato circa sette minuti.

Secondo il giornalista turco, l’entourage saudita ha coperto  il pavimento con sacchetti di plastica prima di smembrare il corpo di Khashoggi, un processo durato 15 minuti e guidato da Salah al-Tubaigy, capo del Consiglio scientifico saudita di medicina legale. Le osservazioni di Kerman arrivano mentre la polizia turca sta mettendo fine alla ricerca del corpo, ma alcune fonti hanno riferito ieri ad al-Jazeera che le indagini criminali sull’omicidio di Khashoggi continueranno. Tracce di acido sono state trovate presso la residenza del console generale saudita a Istanbul, dove si riteneva che il corpo fosse stato smaltito con l’uso di sostanze chimiche. Kerman ha annunciato che il quotidiano Sabah pubblicherà presto le immagini degli strumenti portati nel paese e usati dal gruppo saudita. Ha aggiunto inoltre che il giornale turco pubblicherà anche alcune delle registrazioni che documentano gli ultimi istanti di vita di Khashoggi. Il mese scorso, nei primi commenti ufficiali sul caso, il procuratore capo di Istanbul, aveva riferito che Khashoggi è stato strangolato appena entrato nel consolato e che il suo corpo è stato poi smembrato,

Sabato scorso,  il presidente turco Recep Tayyip Erdogan,ha dichiarato che l’audio relativo all’omicidio di Khashoggi è stato condiviso con Arabia Saudita, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna e che l’Arabia Saudita sa che l’assassino di Khashoggi si trova nel gruppo di 15 persone volate a Istanbul prima dell’incidente del 2 ottobre scorso.

Dal canto suo, l’Arabia Saudita ha dichiarato di aver arrestato 18 persone e licenziato cinque alti funzionari governativi nell’ambito dell’indagine sull’omicidio del giornalista saudita. Ankara, nel frattempo, mira all’estradizione dei sospetti.

Vai all’originale

 


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

Scrivi un commento

Clicca qui per postare un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.