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Qatar: la lista di “richieste impossibili” per risolvere la crisi diplomatica

Qatar
Per porre fine all’assedio nei confronti del Qatar, gli ostili Arabia Saudita, Emirati, Bahrein ed Egitto hanno redatto una serie di richieste che il piccolo Regno dovrebbe soddisfare

L’opinione di Al-Quds. Al-Quds al-Arabi (24/06/2017). Traduzione e sintesi a cura di Raffaele Massara.

Molte agenzie di stampa hanno diffuso anticipazioni sulle cosiddette “richieste collettive al Qatar” preparate da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto, anche su input del ministero degli Esteri statunitense; tuttavia questa petizione contiene in sé contraddizioni ed illogicità.

La prima richiesta riguarda le relazioni diplomatiche con l’Iran: si chiede di ridurle.

In questo caso non vi è l’adesione dell’Egitto ed il fatto che si parli di “riduzione” e non di “chiusura” può trovarsi nei forti legami che gli Emirati hanno con il colosso sciita (al contrario del Bahrein che ha tagliato i ponti a inizio anno) legami che potrebbero aver mitigato questo punto.

La seconda condizione è incentrata  sulla base militare turca in territorio qatariota: si chiede in questo caso la chiusura immediata.

Oltre all’abbandono della base in questione, sarebbe opportuno che il Qatar interrompesse qualsiasi collaborazione militare con la Turchia. Ciò, non solo risulta essere un intromissione nelle scelte e nelle politiche di sicurezza del piccolo Paese, privandolo di un grande alleato, ma presenta anche delle forti contraddizioni ed ipocrisie: la Turchia ha sempre mantenuto relazioni pacifiche con Arabia Saudita e “sorelle” e non ha mai rappresentato una minaccia per le petromonarchie del Golfo; inoltre non si capisce come mai chiudere la base turca e non quella americana.

La terza istanza che dovrebbe soddisfare il Qatar è quella di dichiarare il partito Hezbollah (attualmente facente parte del governo del Libano) organizzazione terroristica alla stregua del sedicente Stato Islamico (ISIS).

Domanda piuttosto bislacca e confusa se si pensa che le Nazioni che la richiedono fanno di tutta l’erba un fascio ritenendo organizzazioni terroristiche anche i Fratelli Musulmani e tutti i partiti ed associazioni ad essi ispirati: associazioni da decenni moderate, che hanno da sempre partecipato alla vita democratica e civile di molti Paesi arabi.

Dopo queste intromissioni nelle politiche estere, economiche e diplomatiche del Qatar, le “sorelle” imporrebbero anche la chiusura di Al-Jazeera: per l’importanza ed il riconoscimento, a livello non solo arabo ma mondiale, di cui essa gode sarebbe come far chiudere aziende come Reuters oppure la stessa Google causando un enorme danno all’economia ed alla libertà di stampa in tutto il mondo.

Le altre richieste riguarderebbero misure economiche per assoggettare completamente il piccolo Regno alle Nazioni che lo assediano, scelte strategiche che invece potrebbero nei prossimi giorni rivelarsi definitivamente controproducenti.

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I punti di vista e le opinioni espressi in questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non riflettono necessariamente il punto di vista di Arabpress.eu

 


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