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“Miss Musulmane” come contraltare a “Miss Mondo”

Obabiyi-Aisha-Ajibola-223x336Le Point (18/09/2013). Recitazione del Corano, sfilata con indosso il velo islamico, sessioni di preghiere: le “Miss Musulmane”, premio elargito per la prima volta mercoledì in Indonesia sono la replica islamica delle Miss Mondo, premio molto controverso e che ha suscitato l’ira delle frange più radicali.

“Quello che cerco, è una personalità forte, qualcuno che aiuti la propria comunità e che provi che la bellezza non è solo corporea”, ha spiegato la giudice malesiana Jameyah Sheriff, esperta in pedagogia, poco prima di designare la prima vincitrice del “Muslimah World” o “Musulmane del Mondo”, tra venti donne provenienti dall’Iran, dalla Malesia, dal Brunei, dal Nigeria, dal Bangladesh e dall’Indonesia.

Per questa prima edizione internazionale, dopo un concorso simile nel 2011 e nel 2012 ma riservato alle Indonesiane, più di 500 donne sono state selezionate, dovendo raccontare cosa le ha spinte a portare l’hijab, condizione sine qua non della loro partecipazione.

Venti tra di esse sono state scelte per la finale in Indonesia, dove hanno effettuato tre giorni di ritiro spirituale, alzandosi alle 03h30 per la preghiera mattutina per poi recitare il Corano.

“Vogliamo solo mostrare al mondo intero che l’Islam è bello”, spiega Obabiyi Aishah Ajibola, una Nigeriana di 21 anni che ha vinto il concorso: un viaggio alla Mecca.

“Vogliamo mostrare al mondo che una musulmana che ha talento può essere bella e che l’hijab non impedisce di fare nessuna attività”, ha dichiarato la Sig.ra Ajibola, esperta di rapporti tra le donne e l’Islam nel Nigeria.

Il concorso “Muslimah World” ruota malgrado tutto intorno alla bellezza, ammettono gli organizzatori, anche se qui si tratta non solo di una bellezza fisica. Il peso e l’altezza delle concorrenti sono indicati sul sito Internet della gara che è sponsorizzata da una marca di trucco halal.

Ma i paragoni si fermano qui con le “Miss Mondo”, la cui finale ha avuto luogo sabato scorso non lontano da Nusa Dua, nell’isola indonesiana di Bali.

L’arrivo delle “regine di bellezza” in Indonesia, paese musulmano più popoloso al mondo con 240 milioni di abitanti, non smette di far polemica. Le manifestazioni islamiste si sono moltiplicate negli ultimi giorni, spingendo le autorità a ordinare il trasferimento della finale che si terrà vicino a Jakarta.

La finale è quindi ormai prevista a Bali, un’isola a maggioranza induista e non musulmana come nel resto del paese.

Le “Miss Mondo” hanno anche dovuto rinunciare a sfilare in costume da bagno dopo essere state definite “prostitute” da alcuni islamisti.

Le ambasciate di GB, USA, e Australia in Indonesia hanno lanciato un avviso che mette in allerta sulla possibilità di una minaccia terrorista contro il concorso di bellezza a Bali.

Molto lontana dalle atmosfere fru fru di Bali, la cerimonia di chiusura delle “Muslimah” si è svolta in un centro commerciale sobrio della capitale indonesiana Jakarta, dove solo qualche lanterna marocchina era stata montata per l’occasione.

Il momento della vincita non ha tuttavia rinnegato una tradizione di profusione di lacrime quando la Miss vincitrice ha sentito il suo nome pronunciato dai giudici. Ma a differenza delle sue concorrenti o rivali “miss Mondo” Obabiyi Aishah Ajibola si è subito inginocchiata per recitare preghiere di ringraziamento a Dio.

“Abbiamo scelto di far svolgere questo evento proprio prima della finale delle “Miss Mondo” per mostrare che esiste un’alternativa per le musulmane”, spiega l’ideatrice delle Muslimah, Eka Shanti.

La Sig.ra Shanti, presentatrice della TV indonesiana che è stata licenziata nel 2006 per aver rifiutato di togliere l’hijab, spiega di aver avuto l’idea delle “Miss Musulmane” dopo gli attentati dell’11 settembre negli USA. Voleva lottare contro l’immagine negativa che era stata applicata all’Islam.

“Siamo la risposta dell’Islam a “Miss Mondo”, dichiara fiera.

L’ideatrice non si unisce tuttavia agli appelli degli islamisti che vogliono far annullare Miss Mondo.

“Preferiamo mostrare alle nostre ragazze che hanno la scelta tra “Miss Mondo” e “Miss Musulmane””.

 


Chiara Cartia

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