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Linguaggio del corpo: il sorriso dei leader della Fratellanza

Mohamed-El-Beltagi_2656563bEgypt Independent (17/09/2013). Traduzione e sintesi di Luca Pavone.

Khalid Kamal, esperto in sviluppo umano e linguaggio del corpo, parla dell’atteggiamento dei leader della Fratellanza Musulmana al momento del loro arresto di fronte alle telecamere. A seguito della destituzione di Mohammad Morsi e dello sgombero dei sit-in le forze speciali egiziane hanno lanciato una campagna di arresti che ha sgominato i vertici dell’organizzzazione. Secondo Kamal, i sorrisi ed il famoso gesto del “4” con la mano (in riferimento alla moschea di Rabaa, che in arabo significa “quarto”) nascondono in realtà una profonda frustrazione per l’improvviso ritorno in carcere dopo aver assaggiato per un anno il potere sognato da decenni.

L’esperto sottolinea che i leader della Fratellanza posseggono un’incredibile abilità nel controllare le emozioni, abilità sviluppata nell’ambito di un duro “addestramento” all’interno della confraternita. Nell’articolo si cita per esempio Mohamed El Beltagy (leader di spicco) e dei suoi apparenti nervi saldi alla notizia della morte della figlia Asmaa durante lo sgmobero del sit-in di Rabaa El Adaweya, nonchè dei suoi gesti di sfida al momento dell’arresto, nonostante fosse circondato da agenti delle forze speciali in festa per il successo dell’operazione.

Sawfat Hegazy prima e dopo l'arrestoUn altro esempio interessante è quello di Safwat Hegazy, predicatore radicale famoso per gli infuocati e minacciosi sermoni dal palco di Rabaa El Adaweya che appare tranquillo ed intento a mangiare un sandwich dopo il suo arresto, quasi a voler astutamente placare la rabbia dei suoi oppositori. Hegazy ha inoltre preso le distanze dagli atteggiamenti dei Fratelli Musulmani solamente dopo il suo arresto, quasi a voler dimosrare di essere “dalla parte giusta” ed evitare una probabile e pesante punizione.

s5201129163826Atteggiamenti totalmente differenti da quelli adottati dagli ex esponenti di spicco del Partito Nazionale Democratico di Hosni Mubarak: l’ex portavoce del parlamento Fathy Sorour e l’ex portavoce del Senato Safwat El Sherief furono ripresi dalle telecamere al momento del loro arresto con il volto nascosto da fogli e documenti per paura di apparire di fronte ai media. Secondo Kamal, gli ex compagni di Mubarak erano troppo deboli per affrontare il patibolo mediatico, così come i Fratelli Musulmani, che nascondo però questa paura con un falso sorriso, con l’intento di incitare la base del movimento a continuare la lotta.

Khalid Kamal conclude paragonando l’atteggiamento dei leader della Fratellanza a quello di animali feroci nel momento in cui si sentono indeboliti e non in grado di affrontare il nemico.

Ecco un video amatoriale che riprende El Beltagy circondato dalle forze speciali mentre indirizza alla telecamera un gesto di sfida (il famoso “4”) prima di essere bruscamente interrotto da un poliziotto: http://www.youtube.com/watch?v=tCWiKsO8gU8 .


Luca Pavone

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