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I sei conflitti simultanei della Siria

Zoom 18 apr Siria

di Rami G. Khouri. The Daily Star (17/04/2013). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. Il conflitto in Siria è diventato ancora più pericoloso dopo gli ultimi sviluppi lungo il confine siro-libanese, dove ci sono stati scontri tra le forze pro e contro il governo siriano ed Hezbollah.La maniera più facile di spiegare l’accaduto è stata quella di parlare di un conflitto tra sunniti e sciiti o di antagonismo tra chi sostiene e chi si oppone al regime in Siria. Tuttavia non si tratta di un semplice “trasbordo” della guerra siriana in Libano: avevo già descritto il conflitto in Siria come la più grande battaglia del nostro secolo e di come il Paese comprenda un’ampia rete di altri conflitti che stanno avendo luogo a livello locale, regionale e internazionale.

La guerra in Siria è così duratura ed esasperante perché comprende almeno sei diversi conflitti simultaneamente.

Il primo è la rivolta interna contro il regime della famiglia Assad: quest’aspetto del conflitto riflette la diffusione del desiderio dei cittadini siriani per la libertà, i diritti e la dignità che continua a definire molto del mondo arabo odierno. Dopo le prime manifestazioni pacifiche, questo conflitto politico si è trasformato in una guerra militarizzata.

Il secondo è la lotta armata per il controllo della Siria, la quale ha riacceso la Guerra Fredda del mondo arabo degli ultimi 50 anni, che è stata condotta  dall’Arabia saudita ed i suoi alleati conservatori, da un lato, e da governi come quello siriano, egiziano e iracheno, dall’altro.

 Il terzo è la vecchia rivalità arabo-iraniana, recentemente definita come rivalità sciito-sunnita. Questo conflitto è simboleggiato dall’allenza della Siria con il goerno iraniano dal 1979 e recentemente include anche gli stretti legami dell’Iran con Hezbollah. Iran, Siria e Hezbollah combatteranno per poter mantenere i benefici recirpoci di questa loro relazione.

Il quarto conflitto è la versione rinnovata, seppur limitata, della Guerra Fredda tra USA e Russia. Detto in parole semplici, questo rinnovato conflitto vede la Russia prendere una posizione inamovibile nei confronti della Siria per impedire agli USA di decidere unilateralmente quale leader arabo resta e quale se ne va. Dopo quasi 25 anni dalla fine della vera Guerra Fredda, la Russia sta cercando di ricalibrare le relazioni del potere globale.

Il quinto conflitto in Siria è costituito dalle tensioni centenarie tra il potere centralizzato dello sviluppo e della sicurezza del mondo arabo moderno e le forze di frammentazione di stampo etnico, religioso, settario, nazionale e tribale. Queste identità subnazionali, antiche e primordiali hanno definito le scoietà arabe molto prima dell’imposizione dello Stato arabo moderno e sono sempre presenti nel momento in cui lo Stato non riesce a funzionare efficaciemente ed a soddifare le esigenze dei cittadini.

Infine, il sesto e più recente conflitto in Siria è quello tra i militanti salafiti ispirati ad al-Qaeda, come il fonte al-Nusra, e i principali gruppi di opposizione che combattono per rovescarie il regime della famiglia Assad, come i Fratelli Musulmani o la Coalizione nazionale Siriana.

Quindi, la Siria sta vivendo una situazione che va molto al di là delle semplici ripercussioni della crisi nei APesi vicini o del solo proseguimento della rivalità sunnito-sciita.
http://www.dailystar.com.lb/Opinion/Columnist/2013/Apr-17/213992-syrias-six-simultaneous-conflicts.ashx#ixzz2QnnGqaL7


Roberta Papaleo

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