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Globox tv, voce dell’altro Afghanistan

GloboxtvNastri di vhs e televisori appesi ai lampioni non sono un ricordo così lontano in una terra come l’Afghanistan, per anni stretta nella morsa cieca dei talebani che hanno represso la libertà d’espressione in tutti i suoi aspetti. Ma oggi, la gioventù afghana guarda al futuro e mostra al mondo un altro Afghanistan, nonostante la guerra, un futuro socio-politico ancora incerto e lo spettro dei talebani ancora presente.

Un desiderio di modernità e speranza che si esprime attraverso Globox tv, la prima WebTv afghana che nel giro di pochi mesi sta catalizzando l’attenzione di centinaia di utenti, malgrado l’accesso a internet nel paese non sia ancora alla portata di tutti.

Lanciata dalla produttrice di origine afghana Hamida Aman, Globox tv, oltre a fornire un’ampia copertura delle ultime notizie nazionali ed internazionali, propone un palinsesto fatto di cinema, moda, musica, giornalismo, sport e tanti altri originali programmi in parte prodotti a Dubai, dove lavora un terzo dei quindici dipendenti della web tv. Nell’emirato ha sede infatti la Guru Production, gestita dalla produttrice insieme con la società Awaz di Kabul.

Una sinergia da cui nascono programmi culturali come Cosa c’è di nuovo a Kabul, viaggio nella capitale alla scoperta della vita quotidiana e del tempo libero degli afghani, Campus FM, miniserie in 150 episodi di otto minuti ambientata in una scuola di giornalismo, Heroes, programma dedicato ai piccoli eroi che si distinguono nella società per particolari abilità,  G-star, interviste a star internazionali, Separ, fiction sul lavoro delle forze di polizia afghane, e inoltre, programmi sulle ultime tendenze di moda a Dubai e sulle attività sportive praticate nell’emirato, dal Camel Race, la corsa dei cammelli, al Kitesurfing, l’originale modo di fare surf spinti da un aquilone. C’è poi la musica che con Music Box occupa un posto speciale nel palinsesto, in particolar modo l’hip hop, un genere che sta riscuotendo grande successo tra i giovani afghani.

Dalla WebTv si può accedere anche a Globalistan.com, una sorta di facebook afghano che registra circa 10 000 utenti.

Grande apertura e ottimismo dunque, ma ci sono argomenti che Globox tv non affronta, ovvero, religione, sesso e politica:“Non parliamo di religione, sesso e politica e rispettiamo la Costituzione, – dice Aref Ahmadi, direttore ventinovenne della società Awaz che ha creato la WebTv ma a parte questo, non c’è nulla che non possiamo fare”.

Lo staff di Globox è giovane e si dà molto da fare per contribuire a restituire agli afghani ottimismo e normalità e per reintrodurli nella modernità:“Quarant’anni fa, alcune zone dell’Afghanistan erano più moderne di oggi – dice Mohammad Idrees Barakzai, giovane producer della webtv, – ma la gente si è distrutta l’anima con la guerra. Oggi, la nuova generazione vuole vivere in pace come in Europa e negli Stati Uniti. In Afghanistan non ci sono soltanto facce tristi. C’è anche la speranza”.

E’ dunque un altro Afghanistan quello che emerge e che i manager della WebTv vogliono. La stessa produttrice Hamida Aman, ha  creato Globox per dare ai giovani afghani un mezzo per esprimersi, con la speranza, un giorno, di poterli coinvolgere tutti, sia in patria che all’estero, in questa ambiziosa avventura interattiva.

 Riscattare l’onore e la dignità del popolo afghano non sarà facile, e non si può che meditare profondamente sulle parole  di Shamssulhaq Rahimi, il ventiseienne manager di Globox e di Globalistan.com:Dobbiamo riparare le menti della gente”.

Katia Cerratti                      

                                               

 


Katia Cerratti

Giornalista professionista, laureata in Lingue orientali con una tesi in Islamistica sull’integralismo islamico in Egitto, comincia ad amare la lingua araba all’età di undici anni, quando un compagno di scuola, marocchino, le scrive il nome in arabo sul diario: Muhammad محمد. Coltiva negli anni una grande passione per il multiculturalismo, la difesa dei diritti umani e delle minoranze, segue la politica estera in particolare di Asia e Medio Oriente e la vita culturale di queste regioni. Inizia a scrivere sul "Calendario del popolo” di Nicola Teti, ha collaborato con il settimanale Left e con le testate online arabismo.it e newscinema.eu, e attualmente scrive per arabpress.eu. Da molti anni lavora nella redazione Media Management di Rainews24.

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