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Libia: il Paese non è stato ancora “del tutto liberato” (Magarief)

Asharq AlAwsat (21/10/2012). Il leader libico Mohammed Magarief ha detto che le aree del suo Paese non sono state “del tutto liberate”, a un anno dalla cattura e dalla morte di Muammar Gheddafi. La Libia era stata dichiarata “libera” pochi giorni dopo la sua morte (20 ottobre 2011), ed i nuovi governanti, pur avendola guidata verso le elezioni, hanno dovuto fare i conti con le armi da cui la Libia è invasa. Parlando alla tv libica, venerdì scorso Magarief ha portato l’esempio di Bani Walid, città circa 160 chilometri a sud di Tripoli, che ha vissuto scontri sanguinosi negli ultimi giorni, mentre l’esercito tenta di riportare l’ordine.

Magarief ha poi parlato dei “ritardi” nella formazione di esercito e polizia, e del fallimento nel disarmare ed integrare gli ex-ribelli. “Questo disinteresse ha fatto sì che il caos si diffondesse,” ha detto Magarief, “permettendo al vecchio regime di infiltrarsi nelle istituzioni in ambito interno e di cospirare coi lealisti in ambito esterno”. Magarief ha proseguito notando come quello stesso “caos abbia attratto altri a rapire, rubare e creare prigioni non legittime”. Magarief si è quindi riferito alla città di Bani Walid, definendola “un rifugio sicuro per gran parte di coloro che agiscono al di fuori della legge”.

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Claudia Avolio

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